I funerali di Elisa Ciotti, la 35enne uccisa con un colpo di martello alla testa dal marito in provincia di Latina, saranno celebrati oggi, giovedì 13 giugno, alle ore 15.30, nella chiesa di San Francesco d'Assisi, in Piazza Caduti in Guerra, a Cisterna. Una folla di persone si riunirà nella parrocchia, stringendosi intorno al dolore della famiglia, per la perdita della donna, l'ennesima stroncata da una morte violenta per mano del marito. L'ultimo saluto ad Elisa, dopo la veglia di preghiera di martedì scorso, alla quale hanno partecipato parenti e amici. In occasione delle esequie, il sindaco Mauro Carturan ha proclamato lutto di cittadino a Cisterna di Latina, a partire dalle 15 di oggi, mezz'ora prima della Messa. Il primo cittadino ha invitato i commercianti "ad abbassare le saracinesche in concomitanza della cerimonia funebre". Davanti ai giudici del Tribunale di Latina, l'uomo ha confermato ciò che aveva già detto durante il primo interrogatorio effettuato dai carabinieri, quando ha confessato di aver compito l'omicidio e non ha aggiunto altro. Si cerca ancora l'arma del delitto.

Omicidio di Elisa Ciotti: l'autopsia

L'Autorità Giudiziaria ha disposto l'autopsia sulla salma di Elisa Ciotti, utile per stabilire le cause che hanno provocato il decesso, che è stata svolta ieri dal medico legale Vincenza Liviero. Il marito l'avrebbe uccisa con un colpo alla testa sferrato con un martello, una ferita molto grave che le è risultata fatale. La città è scossa dai tragici fatti accaduti la mattina presto di lunedì 10 giugno, quando Fabio Trabacchin, un autotrasportatore 35enne, dopo una lite nata perché la coppia si stava separando e i due genitori stavano discutendo sull'affido della figlia, l'ha ferita a morte. Poi, alle 7 l'uomo è uscito di casa, lasciando la donna morta insieme alla loro bambina in casa e ha vagato per ore in stato confusionale per la campagna, gettando l'attrezzo con il quale l'aveva colpita. Intorno alle 10 è rientrato a casa, dove ha trovato i carabinieri ad aspettarlo, chiamati da un parente della donna, dopo che la figlia gli aveva telefonato per dirgli che la mamma non stava bene.