Foto dal romasotterranea.it
in foto: Foto dal romasotterranea.it

Catacombe, grotte, reperti archeologici, lunghi cunicoli e millenni di storia stratificata. Il sottosuolo dell'Urbe è pieno di "vuoti" che nascondono tesori di vario genere. Uno dei gioielli della Roma di sotto si trova sotto il complesso ospedaliero del San Camillo e del Forlanini nel quartiere di Monteverde. Si tratta di una enorme cava di tufo giallo con volte altissime, una porzione della quale è occupata da uno specchio d'acqua limpida che sgorga naturalmente da una fonte potabile. La prima scoperta dell'antro naturale avvenne negli anni '30 quando erano in corso i lavori per la costruzione dei padiglioni ospedalieri, tanto che l'acqua della grotta venne utilizzata anche per irrigare i giardini del nosocomio oggi in parte abbandonato.

Nei primi anni di vita del Forlanini – San Camillo nella grotta, a cui si accedeva con un montacarichi di servizio che non esiste più, venivano stoccati generi alimentari per conservarli al meglio nei mesi più caldi, vista la sua temperatura costante attorno ai tredici gradi. Durante la Seconda Guerra Mondiale qui trovarono rifugio dai bombardamenti medici e pazienti che quando suonavano le sirene a decine scendevano nella grotta.

Il lago sotterraneo di Monteverde è stato recentemente riscoperto dal gruppo di speleologi di Roma Sotterranea che tra il 2013 e il 2014 hanno fatto diverse discese nella grotta di tufo pubblicando foto e video. La grotta e il lago non sono visitabili se non agli esperti. Un grotta di tufo con uno specchio d'acqua con una conformazione quasi identica si trova anche sotto il Celio. Qui si trovano vestigia di epoca imperiale e dell'attività di estrazione.