Assembramenti e mancati controlli della temperatura corporea dei clienti. Questi i motivi che hanno spinto gli agenti della polizia di Stato a chiudere momentaneamente un bar a Roma, nella zona di piazza Bologna. A comunicare l'operazione è stata la stessa polizia di Stato in una nota, nella quale spiega che ieri sera, nel corso dei controlli finalizzati alla prevenzione e al rispetto delle norme per il contrasto alla diffusione epidemiologica del Covid-19, i poliziotti sono intervenuti nel locale nella zona di piazza Bologna in seguito a diverse segnalazioni di assembramenti, arrivate da cittadini.

Il locale rimarrà chiuso per due giorni

Non appena giunti sul posto gli agenti del commissariato Porta Pia, diretto da Angelo Vitale, hanno scoperto che il gestore del locale e un dipendente sono risultati inottemperanti rispetto alla prevista formazione sulle misure di prevenzione del contagio da Coronavirus. Inoltre, il locale era sprovvisto del termometro per misurare la temperatura corporea dei clienti che vi accedevano. Il risultato è stato che, di concerto con la Divisione amministrativa e sociale della questura di Roma, la polizia ha messo i sigilli al bar, chiudendolo per due giorni. Si tratta di una provvisoria sospensione dell'attività, una misura volta a far sì che il titolare possa rimediare alle mancanze ripristinando le adeguate misure di prevenzione previste dalle attuali norme. I problemi per il gestore del locale e i suoi dipendenti potrebbero però non finire qui: nel corso dei controlli infatti gli agenti hanno segnalato i dipendenti del bar all'Ispettorato del lavoro per verificare che la loro posizione lavorativa sia in regola.