100 presepi in Vaticano
in foto: 100 presepi in Vaticano

Oltre cento presepi provenienti da tutto il mondo riuniti a Roma una delle mostre più attese dell'anno. L'esposizione internazionale, giunta alla 43esima edizione, per anni allestita a piazza del Popolo, questo Natale si trasferisce nella Sala San Pio X in via della Conciliazione, organizzata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Un a decisione presa da Mariacarla Menaglia, direttrice della ‘Rivista delle Nazioni', ente che per 42 anni ha organizzato l’evento e figlia di Manlio, ideatore e fondatore della mostra che da quest'anno prenderà il nome di ‘100 presepi in Vaticano'. “Mio padre ha fondato questa mostra al fine di mantenere viva una tradizione tipicamente Italiana, quella del presepe – dice Mariacarla Menaglia – che è parte essenziale della nostra cultura religiosa e per noi cattolici deve essere un impegno a tenerla in vita nel tempo. Per questo motivo, i tempi sono maturi per un cambiamento importante e di prestigio”. La mostra è visitabile tutti i giorni fino al 13 gennaio, dalle ore 10 alle ore 20, con ingresso gratuito. Il 24 e il 31 dicembre la chiusura è anticipata alle ore 16.

La tradizione della mostra dei 100 presepi a Roma

La mostra dei 100 presepi, che prende il nome dal numero di Natività presenti alla prima edizione, poi cresciuto nel tempo, è diventata ormai una tradizione a Roma. L'intento dell'esposizione è quello di proporre ad adulti e bambini piccole opere d'arte realizzate in svariati modi e materiali che rappresentano la Natività e che uniscano i Pesi del mondo in un unico luogo. I visitatori potranno scoprire varie versioni di presepe, e stupirsi dei tantissimi modi in cui lo si possa realizzare. Ogni stile rappresenta la regione italiana o il Paese estero di provenienza, con la sua cultura e le sue tradizioni.

Come sono fatti i 100 presepi

I materiali utilizzati vanno dal corallo all’argento, alle porcellane, dal vetro al bronzo, dalla ceramica all’argilla, in ferro battuto, in legno, in cartapesta, in materiali di recupero;  con la cioccolata, il pane, le pannocchie, il mais, tappi o bottoni, gusci di frutti di mare, paste alimentari, candele d’auto e matite. Le dimensioni variano dal formato in miniatura a quelle ad altezza d’uomo. I presepi statici o in movimento hanno ambientazioni diverse: da quelle classiche del seicento e settecento napoletano e siciliano e dell’ottocento romano a quelle avveniristiche espresse con cristalli, ferro e luci colorate o fantasiose come motori d’auto, televisori, damigiane ed altro.