Va in ospedale, ha forti dolori addominali e viene operato d’urgenza. Prima la radiografia, che aveva mostrato diversi corpi estranei nell’organismo, poi durante l’intervento la scoperta: dentro il suo stomaco i medici scoprono ben 47 ovuli perfettamente sigillati col cellophane contententi in totale 650 grammi di cocaina. L’uomo, dopo l’operazione, è stato immediatamente arrestato. Secondo il racconto che lui stesso ha fatto agli investigatori lo straniero, un nigeriano, ha raccontato che domenica scorsa, mentre era a bordo di un treno partito da Roma Termini e diretto a Napoli, era stato avvicinato da un marocchino che gli aveva proposto il trasporto di stupefacente dietro una ricompensa di 1000 euro. Deglutiti gli ovuli, i due si erano dati appuntamento per il giorno successivo alle 19 in un ristorante a Torpignattara dove avrebbero effettuato lo scambio. All’incontro fissato però l’altro non si era presentato. Ieri mattina lo straniero, colto da malore, si è presentato in ospedale.

 Stesso reato per un italiano di 36 anni arrestato questa notte. L’uomo si trovava a bordo di un’autovettura condotta da altra persona, che, in transito sulla via Tiberina, quando ha scorto il posto di controllo degli agenti della Polizia di Stato, ha immediatamente arrestato la sua corsa. I poliziotti, si sono così insospettiti e hanno deciso di procedere al controllo degli occupanti del mezzo. Durante l’esibizione dei documenti, improvvisamente però uno dei due, identificato per Z.A., italiano di 36 anni, ha accusato un malore. Spontaneamente ha confessato ai poliziotti di aver da poco ingerito un sacchetto contenente degli ovuli termosaldati con dentro della cocaina. Accompagnato in ospedale, con l’ausilio del personale medico, l’uomo è riuscito ad espellere dalla bocca 8 involucri confezionati in cellophane contenenti stupefacente per un peso di circa 11 grammi. Accompagnato negli uffici del Commissariato Flaminio Nuovo, al termine degli adempimenti, anche per lui sono scattate le manette.