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Muore dopo un intervento chirurgico per dimagrire: pesava 150 chili

Durante l’operazione di resezione intestinale ha avuto un attacco cardiaco, ha perso conoscenza, è entrato in coma e ieri è morto. La vittima è un uomo di 57 anni di Roma.
A cura di Enrico Tata
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Pesava 150 chili e voleva dimagrire. Così ha deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico in ospedale. Durante l’operazione di resezione intestinale, però, ha avuto un attacco cardiaco, ha perso conoscenza, è entrato in coma e ieri è morto. La vittima è un uomo di 57 anni di Roma. Durante le due ore di intervento in sala operatoria in una clinica al Salario, l’uomo si è sentito male ed è stato trasferito d'urgenza nel reparto di terapia intensiva dell’Umberto I. Ma, dopo tre settimane di coma sempre più profondo, è morto.

Il paziente era seguito da un chirurgo del Policlinico Umberto I che gli aveva consigliato di affrontare l’operazione in una casa di cura privata. Per sottoporsi all’intervento, l’uomo aveva fatto una dieta ferrea e aveva perso dieci chili in poche settimane.

Aperta un'inchiesta

La famiglia ha presentato una denuncia per accertare un'eventuale responsabilità e negligenza dei medici. La procura ha quindi aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Il pm Saverio Musolino nominerà lunedì i periti che faranno l'autopsia sul corpo dell'uomo e accerteranno così le cause della sua morte. Secondo quanto si apprende, l'intervento di resezione gastrica il paziente avrebbe dovuto affrontare anche una colecistectomia, che a quanto pare, dopo il crollo della pressione sanguigna è stata sospesa.

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