Pesca illegale nel mare del basso Lazio. La Guardia Costiera ha multato tre persone fino a 8mila euro, trovate in possesso di oltre 80 esemplari di tonno rosso, specie la cui cattura è vietata in questo periodo dell’anno per favorirne la riproduzione. A seguito di controlli in mare finalizzati al contrasto e alla repressione della pesca degli esemplari a rischio e posti sotto tutela, i militari hanno messo al vaglio numerose barche che si stavano dilettando nella pesca sportiva. Il pesce sequestrato, dopo i controlli della Asl, è stato donato in beneficienza.

Pesca sportiva a Gaeta: 8mila euro di multa.

A Gaeta la Guardia Costiera ha individuato e fermato un pescatore sportivo mentre stava caricando di fretta il pescato sulla propria auto. L'uomo, Z.C., 54 anni e residente in zona, era appena sbarcato dalla barca ormeggiata in una darsena privata. I militari hanno controllato il pesce, scoprendo 48 esemplari di tonno rosso lunghi circa 35 centimetri, dal valore commerciale di oltre mille euro. L'attività ha violato il Regolamento comunitario che, nei periodi consentiti, fissa la taglia minima per la cattura della specie protetta in 115 centimetri. Il trasgressore ha ricevuto una multa di 8mila euro.

Doppio sequestro.

Un secondo sequestro è stato fatto a circa un miglio da Punta dello Stendardo. I militari hanno fermato una barca condotta da un pescatore sportivo, L. M., 39 enne della zona, trovando a bordo di 15 esemplari di tonno rosso. Oltre duemila euro la sanzione destinata al trasgressore.

Tonno rosso sequestrato a Formia.

Sequestro di pesce anche a Formia, dove la Guardia Costiera ha ispezionato un'imbarcazione al momento dell'attracco al porto. È stato controllato del pesce contenuto all’interno di contenitori sospetti: i militari hanno trovato 20 esemplari di tonno rosso, per un totale complessivo di 20 chilogrammi di prodotto, già pulito ed eviscerato prima dello sbarco probabilmente per nasconderlo meglio. D.A., 63 anni di Formia, ha ricevuto una multa di 8mila euro.