I movimenti per il diritto all'abitare della Capitale occupano da questa mattina l'anagrafe di via Petroselli e, nonostante un incontro con il direttore, si preparano a trascorrere la notte negli uffici comunali. "Dopo una positiva interlocuzione con il direttore Angelo Sebastianelli, sono state chiarite le gravi implicazioni dell'art. 5 della Legge Lupi – si legge in una nota – Negando le residenze nelle occupazioni abitative infatti, si impedisce anche l'iscrizione a scuola dei bambini, l'assistenza domiciliare dei disabili, il rinnovo dei permessi di soggiorno e la scelta del medico di base. Per questa ragione, mentre dal sindaco Marino e dagli assessorati competenti non arrivano riscontri o interlocuzioni, i movimenti si organizzano per trascorrere la notte all'interno degli uffici dell'anagrafe. La gravità del problema, infatti, non consente nessun tipo di ritardi".

Una protesta iniziata questa mattina “contro l’articolo 5 del Piano Casa di Lupi che nega la residenza e gli allacci di acqua, luce e gas a chi occupa una casa per necessità. Il decreto n. 47 del 28 marzo 2014, convertito in legge nel mese di maggio successivo, dispone infatti il divieto al rilascio della residenza a tutti coloro non in possesso di un regolare contratto d’affitto. Con un’ordinanza del Prefetto, dal 1 settembre i Municipi hanno proceduto al “congelamento” delle residenze concesse precedentemente e a consegnare dinieghi di fronte alle nuove richieste”. Una situazione che è definita dai movimenti come“anomala sul piano giuridico quanto pericolosa su quello sociale, visto che la residenza è legata all’esercizio di diritti primari come la salute e l’istruzione”. L'occupazione, avvertono, "andrà avanti ad oltranza: chi si batte a testa alta con dignità contro le prepotenze di un sistema che sfrutta i più deboli non può più aspettare". Prevista una conferenza stampa per le 14.