La paesaggistica e la pittura en plein aire rappresentano la peculiarità dell'illustre artista impressionista Claude Monet, fonte di ispirazione per i movimenti e le avanguardie successive. Una prospettiva e un gusto del tutto nuovi, così come le sperimentazioni sui colori e sui loro accostamenti, un modo di vivere la pittura rivoluzionario, che nasce dalla necessità impellente del pittore di trasportare su tela la sua immediata percezione del mondo circostante. L'esposizione, curata da Marianne Mathieu, verrà ospitata dal Complesso del Vittoriano dal 19 ottobre al 11 febbraio e comprenderà circa sessanta opere. Orari: dal lunedì al giovedì 9:30-19:30; venerdì e sabato 9:30-22:00; domenica 9:30-20:30. Costo del biglietto, 15 euro.

Lo stile impressionista

La Francia della seconda metà dell'Ottocento era una nazione viva e moderna, ma ancora legata al classicismo per quanto riguardava l'arte. Le premesse che hanno consentito la nascita e lo sviluppo dell'arte sovversiva di Monet sono da ricercarsi nella rivolta all'accademismo e nella volontà di ripristinare il senso del vero. L'artista nei suoi lavori abbandona completamente la prospettiva geometrica ed approda ad una pittura vibrante, a tratti evocativa, finalizzata a cogliere l'impressione pura grazie alla sua indefinitezza. L'utilizzo di colori puri, impedendo la contaminazione con i chiaroscuri artificiali, dona ai quadri una luce intensissima, quasi abbagliante. Inoltre Monet dipingeva all'aria aperta, immergendosi nella vegetazione di un boschetto così come nella folla di un viale parigino. La pratica del plein aire poi lo obbligava a una rapidità d'esecuzione particolarmente spiccata: ciò, tuttavia, era perfettamente compatibile con il suo credo pittorico, finalizzato a cogliere le impressioni fuggevoli e irripetibili. Da qui nasce la sua ammirazione per quei soggetti costantemente in moto, come gli specchi d'acqua, che a seconda delle condizioni del colore, della luce, dei riflessi sovrastanti e della disposizione delle increspature forniscono stimoli pittorici sconfinati.

Come raggiungere il Complesso del Vittoriano

  • In autobus, linee 81-85-87-186-571-810-850.
  • In metro, linea B fermata Colosseo.