Si è spento all'età di ottant'anni, Piero Gratton, il creatore dello stemma della Roma, il lupetto stilizzato che tutti nel mondo conoscono. A salutare Gratton, anche la squadra dal suo account Twitter ufficiale: "Oggi è un giorno triste per tutti i romanisti: ci ha lasciato Piero Gratton, papà del Lupetto e autore di pagine di storia legate alla nostra identità. Piero avrà sempre un posto speciale nel cuore di tutti noi". Il tifo giallorosso è in lutto, tutti coloro che per anni si sono identificati in quel lupo, simbolo della loro squadra del cuore, sentono oggi che un pezzo di storia se n'è andato. Ed è davvero così. Il lupetto è nato dalla mano di Gratton nel 1978: da allora è stato il simbolo che decine di giocatori hanno sfoggiato con orgoglio sulla maglia della Roma: impossibile scindere quel lupetto dalla squadra. Nessuno riesce a pensare alla maglia giallorossa senza figurarsela con quel logo stilizzato disegnato sul tessuto.

La nascita del lupetto di Gratton nel 1978

Il lupetto stilizzato, subito registrato come marchio sotto la presidenza Anzalone, diventa immediatamente il simbolo per milioni di persone che tifano l'As Roma. Quel lupetto inizialmente cucito su una toppa tonda e posizionato all'altezza del cuore, sarà il segno distintivo per generazioni di tifosi che seguono la squadra del cuore. Non sempre il lupetto è stato sulle maglie dei giocatori, ci sono stati diversi anni in cui non è comparso nella divisa. L'ultima volta è stato sfoggiato sulle seconde maglie nel campionato 2016-2017. Ma c'è chi vocifera che il prossimo anno potrebbe tornare.