È morto ieri, all'età di 78 anni, Alfiero Alfieri, attore romano allievo di Aldo Fabrizi noto per la sua interpretazione del sacerdote nei film di Carlo Verdone, ‘Viaggi di nozze' e ‘Grande, grosso e Verdone'. Alfieri ha vinto nel 2010 il premio ‘Sette Colli', ma nella sua carriera ha avuto numerosi riconoscimenti. E, per festeggiare i quarant'anni di attività, ha istituito il ‘Premio Aldo Fabrizi: un impegno per Roma'. Era infatti un attore molto conosciuto a Roma, dove note erano le sue personali interpretazioni di grandi commedie come ‘Il Marchese del Grillo' e ‘Il Malato Immaginario'. Ma Alfieri, oltre che per la recitazione, era conosciuto anche per un'altra grande passione: quella della Lazio, di cui era tifoso sfegatato e di cui non si perdeva mai una partita. Alfiero Alfieri è deceduto il 28 agosto al policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato: era sposato e aveva tre figli, Eleonora, Monica e Andrea.

Alfiero Alfieri, l'esordio come attore e la carriera negli Stati Uniti

Classe 1942, Alfiero Alfieri era un artista nato. Sin dall'età di quindici anni si divertiva a fare lo showman e l'imitatore in diverse compagnie teatrali. È stato attore di cabaret tra i militari negli Stati Uniti, in Alabama, rimanendo lì alcuni anni e tentando una carriera negli Usa. Era emigrato non perché volesse tentare la fortuna all'estero ma perché il padre, che cercava di farlo desistere dal fare l'attore, lo fece arruolare in aviazione. Ed era quindi partito con la legione straniera, che deliziava con i suoi spettacoli. Poi, negli anni '70, è tornato in Italia e ha iniziato a lavorare a teatro, sua passione più grande oltre quella del cinema. Dopo aver fondato una compagnia con Enzo Liberti, ha iniziato a recitare in diversi teatri, facendosi conoscere e apprezzare per le sue interpretazioni di alcune tra le più grandi pièce mai realizzate.