Si è spenta ieri Valeria Valeri, l'attrice e doppiatrice romana. La Signora della Spettacolo italiano – all'anagrafe Valeria Tulli – se ne è andata a 97 anni dopo una lunga carriera. Era nata nella capitale l'8 dicembre del 1921 e aveva debuttato a teatro a vent'anni, calcando i più importanti palcoscenici negli immediatamente successivi alla guerra e poi per gli anni '50. Farà parte della Compagnia del Teatro Stabile di Genova e si cimenterà con testi contemporanei ed originali, quanto con i grandi classici di Shakespeare, Dostoevskij e Checov. Tra il 1950 e il 1980 parteciperà anche a sette pellicole cinematografiche, sempre in ruoli minori, ma sarà la televisione a farla entrare nel cuore del grande pubblico: negli anni '60 sarà la mamma di Gian Burrasca (Rita Pavone) nello sceneggiato musicale ‘Il Giornalino di Gian Burrasca', poi sarà tra i protagonisti delle due serie della ‘Famiglia Benvenuti'. La televisione l'accompagnerà poi per tutta la vita, e i più giovani la ricorderanno sicuramente nei ruoli interpretati in ‘Un medico in famiglia' e nel ‘Commissario Manara', dove interpreta una signora un po' impicciona con il pallino di risolvere misteri veri e presunti.

I funerali di Valeria Valeri a piazza del Popolo

Una vita intera dedicata alla recitazione – ma sarà anche apprezzata doppiatrice – non smetterà di salire in scena fino all'ultimo. A dare la notizia della scomparsa la figlia Chiara Salerno, nata dal lungo sodalizio artistico e umano con Enrico Maria Salerno. L'ultimo saluto si terrà oggi alla Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo alle 11.30. Tantissimi gli omaggi resi ieri dal mondo dello spettacolo e della televisione per quella che è una maestra di umorismo e arguzia, nella vita come nella sua carriera lunga settant'anni, lungo i quali non ha mai smesso di affrontare nuove sfide, reinventandosi rimando al passo con i tempi.