Camilla Compagnucci si è spenta ieri pomeriggio a soli nove anni, all'ospedale Santa margherita di Torino. La bambina si trovava con il papà Francesco sulle piste di sci dell'alta Valle di Susa per una vacanza "premio", quando durante una discesa ha perso il controllo degli sci finendo per schiantarsi con violenza contro una barriera: soccorsa da un elicottero è stata più volte rianimata fino a quando il suo cuore ha smesso di battere. Era brava a scuola e amava andare sulla neve, così i genitori avevano deciso di accontentarla con una vacanza assieme al padre. C'è sconcerto tra genitori e insegnati della scuola elementare Crispi di Monteverde, dove Camilla frequentava il quarto anno: ora dovranno spiegare ai compagni di classe cosa è successo alla loro amichetta.

Affranto dal dolore, dopo la notizia che la figlia non ce l'aveva fatta, il papà è stato ricoverato per un malore. Ora si indaga per capire cosa sia accaduto e se nell'incidente in cui ha perso la vita la piccola vi siano responsabilità. La pista "Imbuto" del comprensorio Via Lattea a Sauze d'Oulx, proprietà della Sestrieres Spa, non è una pista facile e già due anni fa un ragazzo aveva perso la vita schiantandosi a duecento metri da dove è morta Camilla finendo anche lui contro le barriere frangivento, che ora sono sotto accusa Il caso ora è nelle mani del pm Valerio Longi, che dovrà valutare l'opportunità di aprire un fascicolo per procedere con un ulteriori accertamenti. Tutto il materiale utilizzato da Camilla per sciare è stato in tanto messo sotto sequestro.

"La pista ‘Imbuto' è una pista rossa. – ha spiegato ieri Giovanni Brasso, presidente della società che gestisce gli impianti – Una pista già impegnativa, per buoni sciatori. La pista è sicura: regolarmente palinata, con i cartelli che consigliano di rallentare e con la barriera frangivento al di fuori della pista. La visibilità era buona. In questo momento, per tutti noi, è predominante la tristezza".

Quattro persone indagate

Sono quattro i nomi iscritti sul registro degli indagati dal pubblico ministero Giovanni Caspani per la morte di Camilla Compagnucci, l'ipotesi di reato formulata dalla Procura di Torino è quella di omicidio colposo. Si tratta delle stesse persone che erano state indagate in un procedimento simile per la morte di Giovanni Bonavenutura, 31enne morto il 20 gennaio dell'anno scorso sull'altro versante della stessa pista. I due fascicoli verranno accorpati in un'unica inchiesta che approfondirà l'uso delle barriere frangivento.