Un uomo di 51 anni è stato denunciato per procurato allarme e oggetti atti ad offendere. Nel pomeriggio di ieri avrebbe chiamato il 112, raccontando di aver posizionato una granata pronta ad esplodere nel quartiere di Monteverde a Roma. Rintracciato dai Carabinieri della Compagnia di San Pietro, l'uomo si aggirava per via Giacinto Carini, alla cintola, in bella vista, aveva un'ascia. Avvicinato dai militari, è stato fermato e risultato essere completamente ubriaco. Portato in caserma qui è stato identificato e denunciato a piede libero sia per il falso allarme bomba, che per l'arma con cui si aggirava per la strada.

Falso allarme bomba in via San Pancrazio

Poco dopo il fermo è stato rinvenuto, infilato nel muro esterno di un ristorante di via San Pancrazio lungo Villa Pamphili, un oggetto metallico dalle fattezze sferiche, che poteva assomigliare a una granata. Sul posto sono giunti gli artificieri che hanno appurato nel giro di pochi minuti che si trattava di un oggetto assolutamente innocuo, di un grosso temperamine. Secondo quanto ricostruito l'uomo dell'allarme bomba aveva in passato lavorato proprio nel ristorante in questione, covando probabilmente dei rancori personali nei confronti del gestore. Se ciò fosse confermato l'allarme dunque non sarebbe stato lanciato per uno scherzo di cattivo gusto, ma con l'intento di arrecare un danno o spaventare i proprietari del ristorante. Un "piano" evidentemente per nulla ben congegnato, forse sotto l'alterazione dell'alcol, e terminato con una denuncia e una gita in caserma per il 51enne.