Minacce e percosse ai loro allievi: a processo tre allenatori della Fiumicino Rugby

A maggio di un anno fa picchiarono due allievi tredicenni mentre la squadra era in trasferta a Jesolo in Veneto. Questa l'accusa della procura nei confronti di tre allenatori della Fiumicino Rugby che ora, a un anno di distanza dall'episodio, sono finiti a processo e dovranno rispondere delle accuse di lesioni, percosse e minacce. Il fatto, che venne denunciato dopo qualche giorno dai genitori dei ragazzi, avvenne di notte, alle 23 e 30 circa. Prima uno schiaffo nei confronti di un allievo, poi un avvertimento minaccioso all'amico che tentava di difenderlo: "Vedi che puoi fa…sennò ce ne stanno pure per te". "Mo ti do una cinquina che ti tolgo cinque strati di pelle", un'altra minaccia riportata nella denuncia presentata dalla mamma ai carabinieri e riportata oggi dal Corriere della Sera. Secondo la ricostruzione della procura il ragazzo fu colpito "con schiaffi e pugni su tutto il corpo e cioè sulle gambe, addome, braccia e glutei". Il tutto veniva ripreso con lo smartphone dalla fidanzata di uno dei tre, a processo anche lei. Il video fu pubblicato su Facebook sulla pagina ufficiale della società.
I medici che li visitarono dopo le percosse, giudicarono i due ragazzi guaribili in cinque giorni registrando sul corpo dei due ecchimosi multiple sugli arti. In seguito alla violenza dei tecnici i due giovani rugbisti non sono più tornati a giocare il quella società. Il giudice di pace di San Donà di Piave avrà a disposizione, dal prossimo 20 giugno, testimonianze, foto e certificati medici che aiuteranno a ricostruire la spiacevole vicenda.