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"Non mi potete arrestare, sono il boss del quartiere" ha detto ai carabinieri Cristian Battello, un 31enne di Aprilia, ritenuto responsabile insieme al coetaneo Cristoforo Iorio di aver forzato un posto di blocco in via Francia ad Aprilia lo scorso 11 ottobre, di averli minacciati di morte e di aver aizzato la folla contro di loro. Invece sono finiti in manette: il giudice ha convalidato la misura di custodia cautelare in carcere per Battello e l'obbligo giornaliero di presentazione alla polizia giudiziaria per Iorio. Entrambi hanno richiesto il giudizio con rito abbreviato, che si terrà il prossimo 24 ottobre. Battello era già stato condannato a due anni e due mesi per aver gambizzato una persona.

Il video di Battello che minaccia di morte il carabiniere

Un video immortala le minacce di morte rivolte da Battello a un carabiniere ed è allegato all'informativa dei militari. Il trentenne parla a pochi centimetri dal volto del militare.

"Ti strappo la pelle. Adesso perché stai così (in uniforme) vado in torto io. Io sono Cristian Battello, detto Schizzo, ti strappo vivo. Sai quanti ce n'ho io de ferri? Ce n'ho proprio tanti, ho la 98 Fs a mitraglietta, te la scarico sulle gambe".

La folla lancia oggetti contro i carabinieri

Era circa mezzanotte quando i carabinieri sono intervenuti in strada insieme a un'ambulanza. Battello e Iorio in sella ad una moto di grossa cilindrata hanno forzato il posto di blocco. Ne è nato un inseguimento al termine del quale i militari li hanno fermati. Entrambi si sono opposti, con minacce di morte ai carabinieri e aizzando la folla contro di loro. Residenti scesi in strada hanno lanciato oggetti contro i militari, alcuni, affacciati alle finestre, gli hanno gettato contro vasi.