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Metro A verso lo sciopero bianco: proteste contro il nuovo piano industriale

La misura contestata riguarderebbe la possibilità di un aumento delle ore di lavoro che passerebbero da 730 a 900, inglobando quindi le ore di straordinario nei turni obbligatori.
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La Metro A rischia di fermarsi per uno “sciopero bianco” dei macchinisti. Secondo quanto riporta il quotidiano “Il Tempo” ieri si sarebbe svolta un'assemblea alla quale avrebbero partecipato circa cento lavoratori su centocinquanta. Banditi tutti i rappresentanti ufficiali e orecchie indiscrete. I macchinisti sarebbero contrari al nuovo piano industriale di Atac e per questo starebbero pensando a di scioperare. La misura contestata riguarderebbe la possibilità di un aumento delle ore di lavoro che passerebbero da 730 a 900, inglobando quindi le ore di straordinario nei turni obbligatori. Secondo il piano industriale dell'azienda che fornisce i servizi di trasporto pubblico a Roma, “per il personale viaggiante nel settore metroferroviario occorre raggiungere una condotta effettiva a turno ordinario pari a 900 ore annue (a fronte delle attuali 700, ndr), rimuovendo i vincoli che oggi non consentono una pianificazione dei turni coerente con la forza disponibile”. Per questo i macchinisti avrebbero deciso uno “sciopero bianco”, cioè la rinuncia agli straordinari, circa 1 ora e 30 per ciascun dipendente. Presenti all’assemblea anche alcuni macchinisti della ferrovia concessa Termini-Giardinetti. La Regione Lazio, proprietaria della linea, starebbe infatti vagliando l’ipotesi, insieme ad Agenzia per la Mobilità, di limitare il servizio alla stazione di Centocelle, per evitare di fare concorrenza alla nuova Metro C.

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