È accusata di omicidio stradale la ragazza di 35 anni che nella notte tra sabato e domenica ha investito la vettura sulla quale si trovava Giammarco La Malfa, 23enne residente a Tivoli, uccidendolo. La conducente della Fiat 500 è infatti risultata positiva all'alcol test, segno che aveva bevuto prima di mettersi alla guida. L'impatto con la Fiat Doblò, però, sarebbe stato inevitabile: i giovani, dopo aver tamponato una Renault Scenic guidata da altri due ragazzi, si sono fermati per verificare i danni insieme all'altro automobilista. Ma invece di accostare l'auto sulla piazzola di sosta o sulla corsia di emergenza, l'hanno lasciata in mezzo al Grande Raccordo Anulare, sulla corsia di sorpasso. La ragazza, che sopraggiungeva da dietro, ha provato a evitare le macchine, ma non c'è riuscita: sull'asfalto sono visibili i trenta metri di frenata, non andata a buon fine. La sua Fiat 500 è andata a sbattere contro le vetture ferme, tamponandone anche delle altre che stavano percorrendo in quel momento il Grande Raccordo Anulare.

Maxi carambola sul GRA, Giammarco deceduto all'arrivo in ospedale

Una vera e propria tragedia quella che si è verificata nella notte tra sabato e domenica sul Grande Raccordo Anulare, all'altezza dell'uscita di La Rustica. Giammarco La Malfa aveva passato la serata in una discoteca all'Eur e aveva accettato il passaggio di due amici per tornare a casa. Mentre stavano percorrendo il GRA, uno dei due fratelli alla guida della macchina ha tamponato una vettura dove stavano viaggiando altri due ragazzi, e si sono fermati per verificare i danni. Quello è stato l'inizio del dramma, durato appena qualche minuto. Minuti, che però hanno cambiato per sempre la vita di quei ragazzi che in quel momento si trovavano fermi in strada. Una Fiat 500 che sopraggiungeva da dietro non è riuscita a frenare in tempo e ha travolto la Fiat Doblò con all'interno Giammarco, l'unico che non era sceso dopo il tamponamento. La 500 ha investito anche un amico del ragazzo, rimasto incastrato sotto la macchina, poi è andata addosso alle altre macchine che sopraggiungevano da dietro. Giammarco è stato estratto vivo dalle lamiere: trasportato in codice rosso all'ospedale di Tor Vergata, è morto poco dopo.