Sono tre giorni che il versante laziale dei monti marsicani nel comune di Alvito brucia incessantemente. Nonostante i pompieri, i volontari e la Protezione civile di Sora lavorino praticamente senza sosta, spegnere le fiamme è molto difficile. Non solo perché sono molto estese – interessano sia il comune di Alvito sia San Donato di Val Comino – ma anche perché la fitta vegetazione impedisce le operazioni facilitate a terra. Attualmente sono in volo tre canadair e tre elicotteri che stanno cercando di fare il tutto per tutto per spegnere l'incendio, operazione non semplice. Il rogo è scoppiato nel pomeriggio del 18 agosto 2019, probabilmente a causa dell'azione di alcuni piromani che hanno deciso di appiccare fuoco al bosco. Sul posto sono ancora impegnati i Vigili del Fuoco del Comando di Frosinone, i colleghi del distaccamento di Cassino, mezzi aerei e personale D.O.S..

L'incendio, che in un primo momento sembrava essere in via di miglioramento, ha ripreso vita. Questo non solo a causa della fitta vegetazione e del caldo torrido, che favoriscono il propagarsi delle fiamme, ma anche per il vento che sta soffiando ad Alvito, che ravviva le lingue di fuoco quando stanno per essere spente. Sul posto le forze dell'ordine stanno monitorando la situazione costantemente, mentre per velocizzare le azioni di intervento gli elicotteri stanno prendendo l'acqua da laghetti artificiali presenti nel comune di Alvito. Per tutelare l'incolumità delle persone, sono state chiuse le strade SR509 e la SR666: non si sa ancora quando potranno essere riaperte e quando la circolazione potrà tornare alla normalità. Per ora non si conosce l'identità dei piromani che hanno dato fuoco al posto, né se le forze dell'ordine li abbiano identificati.