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Ventisette persone sono state arrestate questa mattina tra Roma e Latina: la maxi operazione, scattata all'alba, è ancora in corso. Duecento agenti sono stati impiegati per eseguire le misure cautelari, quattordici in carcere e tredici agli arresti domiciliari. Uno spiegamento di forze ingente, che ha visto scendere in campo i carabinieri della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Roma, la Guardia di Finanza di Latina, i carabinieri Forestali, gli agenti della Polizia Locale e della Città Metropolitana. Le accuse sono a vario titolo traffico di rifiuti, riciclaggio e autoriciclaggio.

Perquisizioni ancora in corso

I dettagli dell'operazione non sono ancora noti: il blitz e le perquisizioni sono ancora in corso, al momento non è stata ancora resa nota l'identità delle persone coinvolte nelle indagini. Quello avvenuto stamattina è uno dei blitz più consistenti degli ultimi mesi: per far sì che andasse in porto, sono stati impiegati diversi reparti delle forze dell'ordine, che hanno collaborato affinché l'operazione andasse a buon fine. A quanto si apprende, la presunta organizzazione che ha messo in piedi il traffico di rifiuti era radicata in buona parte del Lazio, con le basi operative tra Roma e Latina.

Arresti richiesti dall'antimafia

È stata la locale Direzione distrettuale antimafia a richiedere gli arresti. Lunghe indagini hanno fatto emergere gravi prove a carico delle persone che questa mattina sono state portate in carcere o messe ai domiciliari dalle forze dell'ordine. Non è nota ancora l'entità dei sequestri messi in atto.