L’attore romano Maurizio Mattioli
in foto: L’attore romano Maurizio Mattioli

Maurizio Mattioli scoppia a piangere in tv ascoltando "Io non piango", una canzone di Franco Califano che ama e che gli ricorda la moglie Barbara, morta nel 2014. Io nun piango pe' quarcuno che more, non l'ho fatto manco pe ‘n genitore che morenno m'ha ‘nsegnato a pensare, non lo faccio per un altro che more. Io nun piango quanno scoppia ‘na guera, er coraggio de' l'eroi stesi in tera, io lo premio co' du' fiori de serra, ma nun piango quanno scoppia ‘na guera, sono i primi versi del brano del Califfo.

Ospite di Eleonora Daniele a Storie Italiane su Rai Uno, Mattioli ricorda quando nel 2007 la moglie ha avuto un terribile incidente a Roma in seguito al quale è rimasta paralizzata: "Non tornava a casa, la sera sento chiamare i carabinieri, ho capito subito che era qualcosa di grave, mi dissero: ‘non le posso dire nulla al telefono, dovrebbe venire subito all'ospedale'. Poi sette anni di passione, di sofferenza inutile. Nei pochi momenti di lucidità mi faceva capire che non gli andava più di vivere in quella maniera. Stiamo ricominciando a vivere un po’, adesso. Purtroppo, o per fortuna, la vita prosegue e va avanti. Però ci sono stati gli amici, esistono persone che possono farti soffrire un po’ di meno standoti vicino in maniera sincera: io, grazie a Dio, le ho avute”. La moglie Barbara è morta nel 2014, sette anni dopo l'incidente.

L'attore romano ha parlato anche del suo rapporto con Carlo Vanzina, il celebre regista morto lo scorso luglio, uno di coloro che ha aiutato Mattioli a superare il momento difficile. “Io ho avuto tanta solidarietà, tutt’ora ce l’ho, ma in termini pratici loro sono stati straordinari. Non hanno mai tradito l’amico a favore del regista o del produttore. Nessuno  avrebbe fatto quello che hanno fatto loro. Mettendomi a mio agio, anche con sforzi economici. E Carlo mi mancherà per sempre, per tutta la vita. Ciao Carlo”, ha detto ricordando il regista.