200 mascherine vendute abusivamente sequestrate dai carabinieri
in foto: 200 mascherine vendute abusivamente sequestrate dai carabinieri

Vendevano mascherine per il viso illegali a prezzi esorbitanti, approfittando dell'emergenza coronavirus. A finire nei guai due titolari di un negozio nella zona di Casal Bruciato, due cittadini del Bangladesh di trentatré e ventisette anni. I carabinieri della Stazione Roma Casal Bertone li hanno denunciati a piede libero per il reato di immissione sul mercato di prodotti non conformi e manovre speculative su merci. Si tratta di mascherine messe a disposizione del cliente per l'acquisto, ma di fatto, vendute illegalmente e senza garanzie sulla qualità del prodotto nei confronti del consumatore. Tutte erano prive del marchio CE che certifica la sicurezza dei prodotti, e quindi potenzialmente perisolose per la salute dei clienti che le avrebbero comprate.

Mascherine pericolose e illegali

Il provvedimento è stato preso a seguito dei quotidiani controlli per le strade di Roma, potenziati in queste settimane di emergenza coronavirus. Interventi volti ad effettuare verifiche, oltre che attraverso posti di blocco e controlli alle persone che cirolano a piedi, anche negli esercizi commerciali rimasti aperti, per accertarne la regolarità. I militari sono intervenuti nella mattinata di ieri, martedì 30 marzo, all'interno dei minimarket nella periferia Est della Capitale e hanno controllato la merce, scoprendone l'irregolarità. Hanno inoltre sequestrato una confezione contenente cinquantaquattro mascherine sulle quali non compariva né il lotto di produzione né l'anno di fabbricazione.