Maria Corazza, Domenico Raco
in foto: Maria Corazza, Domenico Raco

L'autopsia sui corpi di Maria Corazza e Domenico Raco, i due trovati morti carbonizzati all'interno di una Fiat Fiesta a Torvaianica, verrà effettuata entro la metà della settimana. Ancora mistero sul macabro ritrovamento, anche perché, date le condizioni delle salme, non è stato possibile ancora confermare con certezza l'identità dei due cadaveri. Raco e Corazza, però, risultano entrambi scomparsi e i due si conoscevano bene e l'automobile è quella di proprietà della mamma della donna. Per gli investigatori, quindi, non ci sono dubbi: i corpi ritrovati, uno sul sedile posteriore della vettura e l'altro sul sedile anteriore, appartengono a Corazza e Raco. Forse amanti? Sull'ipotesi dell'omicidio-suicidio si stanno concentrando gli sforzi dei om che coordinano le indagini. Tra l'altro l'alibi del marito della Corazza appare incontestabile. Ad avvalorare la pista ci sarebbe anche un inquietante post su Facebook pubblicato da Raco dieci giorni prima della morte: "Qui giace l'amore che giace anche dopo la morte".  "Stiamo proseguendo con l'attività istruttoria", mantengono il più stretto riserbo sulle indagini gli inquirenti.

Le altre piste

Nelle scorse ore erano emerse anche altre due piste: la prima riguarda un coinvolgimento possibile dei clan attivi sul litorale romano. L'esercizio commerciale dove Raco era impiegato, infatti, sarebbe nel mirino della criminalità organizzata. La seconda, invece, potrebbe essere ancora più inquietante: in azione sul litorale romano potrebbe esserci un vero e proprio serial killer. Nelle prossime ore, forse, sapremo di più, con l'autopsia che potrebbe rivelare dettagli decisivi per ricostruire i motivi e le cause della morte di Corazza e Raco.