93 organizzazioni criminali attive nel Lazio. Aumento delle intimidazioni di stampo mafioso nei confronti di esponenti del mondo politico rispetto al 2017. 36 sono le minacce ricevute nel 2018, il 50% in più rispetto all'anno prima. Lo segnala il rapporto "Amministratori sotto tiro" redatto da Avviso Pubblico. Roma è diventata la terza città più colpita dal fenomeno di questo tipo di criminalità dopo Napoli e Palermo. e, dopo la capitale, nel Lazio la provincia più bersagliata è Latina, seguita poi da Viterbo, Frosinone e Rieti. Roma è una metropoli, una città molto grande che "ospita" sul suo territorio numerosi clan criminali. Clan che, in genere, non si farebbero la guerra tra loro per via di una "pax mafiosa" esistente sin dagli anni '80. "A Roma ci sono soldi per tutti e non c’è bisogno di uccidere; Roma non è una città in mano alla mafia, ma sono presenti varie organizzazioni di tipo mafioso. È una città troppo grande per una sola organizzazione criminale di questo tipo e quindi si impone una convivenza pacifica". Lo ha detto ad Avviso Pubblico il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone. Ma nella capitale, uno degli elementi che più caratterizza la mafia non sono tanto gli agguati di tipo criminale, le gambizzazioni e le sparatorie. Ma piuttosto il sistema corruttivo con il quale va a braccetto. E che si serve di intermediari che ricoprono ruoli facoltosi legati al mondo delle professioni, come notai, avvocati e commercialisti.

Il grafico di Avviso Pubblico
in foto: Il grafico di Avviso Pubblico

Le intimidazioni mafiose a Roma e provincia

Sono molte le intimidazioni contro esponenti del mondo politico che hanno avuto luogo a Roma nel 2018. Quelle contro la sindaca Virginia Raggi (soprattutto dopo l'abbattimento delle abitazioni di alcuni membri del clan Casamonica), quelle contro la senatrice Monica Cirinnà e suo marito, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. Una busta con all'interno un proiettile e la scritta "stai zitta", inviata all'ex segretaria del Comune di Anzio Marina Inches. Anche il sindaco di Latina (dopo Roma la provincia più colpita), Damiano Coletta, è stato oggetti di intimidazioni di stampo mafioso con insulti e minacce via internet. Secondo quanto riportato dal rapporto, nella provincia di Latina sarebbe presente più in forze il clan camorrista dei Casalesi ma anche la ‘ndrangheta con il clan Alvaro. Casamonica e Di Silvio ad Aprilia, camorra a Frosinone (sopratutto a Cassino). Più disomogenea la situazione a Rieti e Viterbo.