Si terranno mercoledì i funerali di Luca Sacchi, il ragazzo di 25 anni ucciso con un colpo di pistola alla testa la sera di mercoledì 23 ottobre. Le esequie si dovrebbero tenere intorno alle 14 in una chiesa della zona dell'Appio, quartiere in cui il ragazzo viveva insieme ai genitori e dove è stato ucciso. La salma è stata restituita ai familiari che finalmente potranno salutare Luca e scrivere la parola fine a un calvario in cui vivono da ormai da due settimane. Il corpo del ragazzo è stato sottoposto ad autopsia da parte del medico legale: dall'esame è emerso che Luca ha provato a difendersi dai colpi di mazza di Paolo Pirino prima che Valerio Del Grosso gli puntasse la pistola alla testa e facesse fuoco.

L'omicidio di Luca Sacchi e le versioni discordanti sulla sua uccisione

Luca Sacchi è stato ucciso la sera del 23 ottobre. A sparare il colpo che ha messo fine alla sua vita è stato un ragazzo di 21 anni, Valerio Del Grosso: pasticcere di giorno, pusher di notte. Nonostante in carcere con l'accusa di omicidio siano finiti lui e un altro pusher presente al momento dei fatti, Paolo Pirino, sulla vicenda sono molti ancora i punti da chiarire. Secondo gli inquirenti che indagano sul caso, infatti, il gruppo di Luca avrebbe avuto contatti con gli spacciatori per concordare l'acquisto di una partita di droga del valore di circa 2mila euro. La versione è stata respinta con forza dalla testimone chiave della vicenda, Anastasiya Kylemnyk, che ha sempre dichiarato di non conoscere gli spacciatori e di aver subito una rapina mentre stava passeggiando col fidanzato.

Omicidio Luca Sacchi, indagini in corso

Saranno le indagini a stabilire con esattezza cosa sia accaduto la sera del 23 ottobre. Fondamentale è l'esame dei tabulati telefonici, che permetterà di sapere se ci siano stati contatti tra gli amici di Luca e il gruppo di pusher. Al vaglio sono anche le telecamere di sorveglianza presenti nella zona, utili a ricostruire la dinamica di uno degli omicidi più brutali del 2019.