Roberta Lombardi, candidata alle Regionali del Lazio per il Movimento 5 Stelle, risponde con una diretta Facebook a due articoli apparsi su Il Messaggero e su Repubblica nei quali la deputata pentastellata viene accusata di poca trasparenza nelle restituzioni di parte del suo stipendio da parlamentare. "Secondo due quotidiani c'è un dato anomalo nelle mie restituzioni. Noi Movimento 5 Stelle – ricorda Lombardi – diamo le nostre eccedenze dei rimborsi a un fondo per le microimprese, fondo che ha già dato la possibilità a 7mila nuove microimprese di aprire. Il Messaggero si chiede perché per alcuni mesi ho restituito sempre la stessa cifra ed ecco perché: in alcuni mesi di attività più intensa magari ho speso più di quello della disponibilità di cui avevo. Ogni mese diamo la metà del nostro stipendio, e quando eccedi nelle spese sforando il budget, nei mesi successivi la cifra viene spalmata sulle restituzioni. Repubblica invece lamenta 4 mesi mancanti nelle restituzioni, aggiornate a novembre 2017. Forse è sfuggito che sarei anche un filino impegnata e non ho ancora fatto quella di dicembre. Per quelle di gennaio, febbraio e marzo sono invece ancora in linea con i tempi".

L'attacco della deputata dem Bonaccorsi: "Ma quale dimezzamento dello stipendio?"

Ieri la deputata del Partito democratico Lorenza Bonaccorsi ha criticato Lombardi proprio sulla restituzione di parte dello stipendio: "Il dimezzamento dello stipendio tanto sbandierato da Roberta Lombardi è una bufala come quello dei suoi colleghi parlamentari M5s. Basta andare nel loro sito per verificare che Lombardi ogni mese si riduce il compenso di circa 1.700 euro, su un totale tra stipendio, rimborsi e diaria di oltre 12mila euro netti. Parliamo di poco più del 10%, meno addirittura del contributo di solidarietà del 15% sulle pensioni alte che era stato varato qualche anno fa. Il dimezzamento dello stipendio della candidata alla Regione Lazio è una fake news, come quando dichiarò che avrebbe corso senza paracadute: come capolista del Movimento 5 stelle avrà il seggio sicuro in consiglio regionale, comunque vadano le cose. E con i sondaggi che danno Zingaretti al doppio dei consensi della candidata cinquestelle, si tratta di un paracadute dorato".

"Da certa stampa zero domande a Zingaretti"

Nel corso del video in diretta su Facebook Lombardi ha attaccato il suo principale avversario, il presidente uscente Nicola Zingaretti, accusando i giornalisti di non fare le domande scomode all'esponente del Partito democratico: "Ecco come funziona il sistema mediatico agganciato a Zingaretti, a cui alcuni giornali fanno zero domande durante i comizi. Perché non fanno domande sul coinvolgimento di Zingaretti in Mafia Capitale, non fanno domande sulle sue relazioni con Giuseppe Cionci, e non fanno domande sul candidato ‘no vax' di Zingaretti? Perché succede questo? La concessionaria pubblicitaria del Messaggero ha percepito 407mila euro nel 2017 per spazi pubblicitari. Perché scomodare il generoso finanziatore con domande scomode?  Inoltre nelle redazioni di molte agenzie di stampa e anche nelle redazioni di molti giornali ci sono persone che lavorano che hanno relazioni strette con persone dello staff di Zingaretti. Sto aspettando anche di sapere che fine abbiano fatto questi due bonifici inviati da Buzzi al comitato Zingaretti e per la cena di finanziamento per la campagna di Zingaretti. Questi soldi sono stati restituiti? Non mi faccio dare lezioni sulla trasparenza da loro. Non ha mai lavorato nella vita, da venti anni prende soldi dal partito. Una persona che ha alle spalle D'Alema e Renzi. Un presidente fantasma".