Si sono incatenati davanti al cancello della Regione Lazio in piazza Oderico da Pordenone minacciando di darsi fuoco: è questa la protesta inscenata da due persone, un uomo e una donna, ex dipendenti del call center della Croce Rossa italiana. Momenti di tensione che si sono verificati alle 6 del mattino, quando chi stava iniziando ad andare al lavoro ha visto la scena e ha temuto il peggio. A quanto si apprende dalle prime informazioni, i due sarebbero stati licenziati da poco e per questo avrebbero deciso di incatenarsi per richiamare l'attenzione. Sul posto sono arrivati gli agenti di Polizia Locale e del commissariato Colombo. I due si sono calmati solo dopo diverso tempo e si sono liberati solo poco fa, quando gli è stato promesso che avrebbero incontrato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato per un colloquio.

S'incatenano davanti alla Regione Lazio, prossimamente colloquio con D'Amato

Non si conosce ancora l'identità delle due persone che questa mattina si sono incatenate ai cancelli della Regione Lazio né quale sia la loro esatta situazione lavorativa. Le uniche informazioni trapelate è che si tratta di un uomo e una donna che lavoravano per il call center della Croce Rossa e che sarebbero stati licenziati poco tempo fa. Sconosciuti i motivi dell'interruzione del rapporto di lavoro, che forse saranno chiariti nelle prossime ore e durante l'incontro con l'assessore regionale alla Sanità, ancora da fissare. La Croce Rossa, per la quale sembra che l'uomo e la donna lavorassero, non ha ancora rilasciato nessuna dichiarazione in merito a quanto accaduto questa mattina verso le 6. Le persone che sono capitate in piazza Oderico da Pordenone questa mattina, hanno davvero temuto che i due si volessero dare fuoco davanti a tutti: ma, dopo ore di concitazione, fortunatamente l'accordo è stato trovato.