Cinque persone sono state segnalate all'autorità giudiziaria dai carabinieri del Nas di Viterbo: avrebbero omesso di applicare i protocolli per la prevenzione ed il controllo della legionellosi in diverse strutture ricettive laziali di cui sono i responsabili legali. L'operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Viterbo, impegnati nei giorni scorsi in controlli igienico-sanitari finalizzati proprio a prevenire l'insorgenza di casi di legionellosi, detta anche "malattia del legionario".

Legionellosi, un tasso di mortalità tra il 15-20%

La legionellosi è un tipo di infezione causata dal batterio della legionella, che colpisce l'apparato respiratorio. Il nome deriva dal fatto che il batterio fu identificato su un gruppo di partecipanti ad un raduno della American Legion in un albergo di Philadelphia nel 1977: 221 persone ne furono affette e 34 di esse morirono per le conseguenze riportate dall'infezione polmonare. Trattandosi di una malattia che può essere trasmessa tramite l'inalazione, è particolarmente attestata nei luoghi nei quali è in funzione un sistema di condizionamento, di umidificazione o di trattamento dell'aria o di ricircolarizzazione delle acque. Proprio tra l'estate e l'inizio dell'autunno la malattia raggiunge il suo picco di infezioni annuali. Va detto che la mortalità è bassa: con un trattamento endovenoso si ottiene una prima risposta generalmente in 3-5 giorni, per poi proseguire con farmaci che nel giro di altre due settimane completano la prognosi. Bassa la mortalità anche per i soggetti immunocompetenti: tuttavia, anche se di norma la guarigione avviene nel giro di un mese, il tasso di mortalità resta comunque attorno al 15-20%, visto che altri fattori che variano da persona a persona possono peggiorare il quadro clinico.