Fase 2 a Roma
in foto: Fase 2 a Roma

Le opposizioni e la Confcommercio hanno chiesto ufficialmente alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, di modificare l'ordinanza che prevede la chiusura di tutti gli esercizi commerciali la domenica pomeriggio (dopo le ore 15). Questa decisione, hanno fatto notare i commercianti, penalizzerebbe soprattutto pizzerie a taglio e gelaterie. Domani, nel corso dell'assemblea capitolina, si discuterà anche di questo: "Ho presentato una mozione per chiedere l'apertura di alcuni negozi, come bar, gelaterie, pasticcerie e pizzerie per l'intera giornata della domenica, naturalmente nel rispetto delle prescrizioni richieste. La nuova disciplina degli orari decisa dal Campidoglio rischia di creare ulteriori danni economici a chi deve riprendere la propria attività. L'aula potrà esprimere presto il suo parere per dare un sostegno concreto alla ripresa della città", ha dichiarato la capogruppo della Lista Civica RTR, Svetlana Celli. Tra l'altro il governo avrebbe espresso parere positivo in merito alla riapertura di bar e ristoranti, estetisti e parrucchieri e negozi al dettaglio, che quindi potrebbero riaprire già dal 18 maggio. Questo quanto emerso nel corso di un incontro tra l'esecutivo e le Regioni. In queste ore, ha confermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, "siamo al lavoro per aprire molti esercizi commerciali dal 18 maggio, mettendo la sicurezza al primo posto. Ci stiamo confrontando con tutte le categorie per condividere le misure appropriate alla nuova fase, per garantire il massimo della sicurezza nel consumo dei prodotti commerciali e artigianali e nella ripresa delle attività sportive. Ripartire sicuri è l'obiettivo per cui tutti dobbiamo essere impegnati".

Hanno chiesto alla sindaca di modificare gli orari di apertura dei negozi anche i consiglieri del Partito democratico e la stessa richiesta (anche se solamente per i negozi ‘no food') è arrivata da Confcommercio Roma. "Abbiamo proposto alla sindaca e all'assessore allo Sviluppo economico Carlo Cafarotti, ottenendo anche un'apertura da parte dei sindacati, di prorogare la domenica oltre le 15 l'orario degli esercizi commerciali no food, quindi abbigliamento e somministrazione. E' stata inoltre ribadita la necessita' di lasciare aperta la ztl del centro storico", ha detto il presidente Pietro Farina.