Lazio, approvato il Piano casa. Zingaretti: “Finito il saccheggio del territorio”

Ci sono volute dodici ore di seduta per approvarlo. Un lunga maratona notturna fino al via libera di questa mattina all’alba. Il Piano casa della Regione Lazio, approvato con 27 voti favorevoli e 12 contrari, diventa legge. Si tratta di un provvedimento, fortemente criticato dai movimenti per la casa e dalle opposizioni, che era stato presentato in aula lo scorso 6 agosto. Una legge che secondo il Presidente del Lazio Nicola Zingaretti, “tutela il territorio regionale da colate di cemento e dai saccheggi che hanno devastato il paesaggio". Quattro le novità principali: la proroga del vecchio piano casa che scadrà nel 2017, una nuova disciplina per l’housing sociale, incentivi per il cambio di destinazione d’uso e interventi su edifici già esistenti e una parte di risorse vincolate alla costruzione di opere e servizi per i cittadini.
Piano casa, ecco le novità
La principale novità di questo provvedimento è la proroga, fino al 2017, del Piano precedente, varato dall'amministrazione di Renata Polverini. Ci sono quindi ancora due anni di tempo per presentare ai Comuni le domande per ampliamenti di immobili esistenti, demolizioni e ricostruzioni, cambi di destinazione d'uso. Sono inoltre eliminate le premialità previste dal piano precedente per l’aumento delle cubature del 10 per cento nelle aree libere edificabili. Secondo Zingaretti, “ l’abolizione delle premialità sulle nuove cubature impedirà la crescita smisurata delle costruzioni sulle aree libere edificabili, che con la precedente legge avrebbero goduto di una premialità sproporzionata e ingiustificata” .Una seconda modifica di rilievo riguarda l'introduzione di norme che vincolano le risorse aggiuntive del Piano casa alla realizzazione di opere e servizi per i cittadini: se non si potranno realizzare i servizi, secondo quanto stabilito dal Piano regolatore, è prevista infatti la cosiddetta ‘monetizzazione degli standard urbanistici', ossia un pagamento sostitutivo vincolato alle modifiche introdotte.
Cambia anche la disciplina del cosiddetto housing sociale, cioè l’offerta di alloggi ai cittadini con un reddito basso. La percentuale dei nuovi interventi sulle aree libere da destinare a questo istituto passa dal 30 per cento al 10 per cento, ma per quanto riguarda gli interventi sugli edifici dismessi, la percentuale passa dal 30 per cento al 43 per cento. Si favoriscono poi tutti gli interventi sulla sulla cosiddetta ‘rigenerazione urbana' e cioè demolizioni e ricostruzioni, cambi di destinazione.
Misure importanti anche per il settore dell’agricoltura. Viene infatti stabilito il principio della “ruralità multifunzionale" attraverso l’introduzione di attività connesse alla destinazione agricola, come l’agriturismo, la trasformazione e vendita diretta di prodotti agricoli, la ristorazione e degustazione dei prodotti tipici, le attività culturali, didattiche, sociali e teraupetiche-riabilitative. Tali attività saranno disciplinate da apposito regolamento approvato dalla giunta regionale. Si darà poi la possibilità di demolire, ricostruire con sagoma diversa e delocalizzare, all'interno della stessa azienda, gli edifici esistenti e consentirne la rifunzionalizzazione per altre attività agricole o per quelle connesse e compatibili, senza modificarne la destinazione. "Bene l'approvazione della nuova legge regionale – è il commento Zingaretti – avvenuta dopo un lungo, serrato e anche costruttivo dibattito in consiglio regionale: ora finalmente nel Lazio abbiamo nuove norme innovative che favoriscono l'housing sociale a canone calmierato e indirizzano l'attività edilizia verso la rigenerazione urbana".