Regione Lazio, scontro sul Piano casa: è caos alla Pisana

Una protesta fuori e dentro l’aula per il Piano casa presentato dalla giunta regionale. Questa mattina, contestazione dei movimenti per il diritto all'abitare che hanno occupato l'assessorato alla Casa. “Il Consiglio sta per votare un Piano casa devastante, che non tiene conto delle necessità di milioni di precari, studenti, disoccupati", è la posizione dei manifestanti. Poi la tensione si è spostata all’interno del palazzo di via della Pisana. In corso c’era il dibattito sul piano casa presentato dall’assessore all’Urbanistica Michele Civita, quando la maggioranza, per velocizzare i tempi di approvazione del provvedimento, ha presentato un maxi emendamento. Una scelta che avrebbe consentito di superare gli oltre cento emendamenti presentati dai gruppi dell’opposizione. La decisione ha fatto infuriare tutti, da Forza Italia a Ncd fino alle proteste più vivaci della Destra di Storace, Gramazio ha lanciato fogli in aria, e del Movimento 5 Stelle.
“Tanto tuonò che piovve: il maxi emendamento è la fine ingloriosa di un Piano casa che la maggioranza non sa, e forse non vuole, approvare", sono le parole di Pietro Di Paolo, capogruppo Ncd della Regione Lazio. “L'opposizione ha ritirato oltre 1500 emendamenti, ne restano circa 200, di cui più di un terzo della maggioranza e della Giunta, e l'assessore Civita per tutta risposta deposita il maxi emendamento", conclude. Si tratta di uno “strappo irrimediabile, che chiude una pagina di vergognosa fuga dalle responsabilità della maggioranza”, è il parere dei consiglieri del movimento di Beppe Grillo. I 5 stelle, per protesta, hanno anche consegnato alcuni mattoni forati all'assessore Civita. Nella foga è stato rovesciato, involontariamente, un bicchiere d’acqua su Civita. Il presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori, ha sospeso la seduta. Si riprende alle ore 17.