Ancora una dipendente positiva al coronavirus nel polo Amazon di Passo Corese. La lavoratrice contagiata era un ‘green badge', ossia un part time notturno. Il suo ultimo giorno di lavoro risale al 27 marzo. A quanto si apprende da fonti sindacali, nessun lavoratore sarà messo in isolamento dato che la donna lavorava con guanti e mascherina, e ha smesso di lavorare più di due settimane fa. "Amazon ha adottato moltissime misure di sicurezza tanto che per i lavoratori sono addirittura esagerate, ma questo non cambia la situazione – spiega a Fanpage.it Massimo Pedretti, capo dipartimento regionale della Filt Cgil – C'è sempre troppa gente, e con l'aumento degli ordini sono stati inseriti oltre 200 interinali in più nelle ultime due settimane. Tutti lavoratori che probabilmente andranno a lavorare anche se stanno male dato che hanno contratti a termine. E questo costituisce un rischio".

Secondo caso di contagio ad Amazon

Si tratta del secondo caso di coronavirus ad Amazon dopo la donna originaria di Nerola che si è sentita male nel mese di marzo. Il suo ultimo giorno di lavoro risale al 22 marzo, poi si è sentita male e si è messa in malattia. La notizia della sua positività ha spaventato molto i lavoratori, dato che sono stati in tanti a essere entrati in contatto con lei. La notizia prima si era diffusa in alcune chat WhatsApp interne ai dipendenti, poi è stata confermata dall'azienda, che ha comunicato di aver proceduto alla recinzione e alla sanificazione del reparto dove operava la donna.