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Sono arrivati i primi risultati dell'autopsia effettuata sul corpo di Sara Francesca Basso, la ragazzina di appena 13 anni deceduta dopo essere stata risucchiata dai bocchettoni della piscina del Grand Hotel Virgilio a Sperlonga, nella provincia di Latina, dove si trovava in vacanza con la famiglia. L'esame autoptico, effettuato questa mattina al Policlinico Tor Vergata di Roma su richiesta della Procura di Latina, che indaga su quanto accaduto alla 13enne, ha evidenziato un vasto ematoma sul gluteo sinistro. Questo sarebbe la prova della forza con la quale la 13enne è stata risucchiata dal potente bocchettone della piscina e tenuta sott'acqua, dove è poi deceduta per annegamento, come ha confermato l'autopsia. Nei polmoni di Sara è stata trovata molta acqua; una parte dell'intestino della 13enne era poi molto arrossata, il che potrebbe significare che la ragazzina potrebbe essere stata colta da un malore mentre nuotava.

Sara Basso, lo scorso 11 luglio, ospite insieme alla famiglia dell'hotel di Sperlonga, aveva deciso di fare una nuotata in piscina. Mentre si trovava nella vasca, la 13enne è stata risucchiata sul fondo da uno dei bocchettoni con una violenza inaudita. Soccorsa dai sanitari del 118, la ragazzina è stata trasportata al Policlinico Gemelli di Roma, dove purtroppo però è deceduta durante la notte. Sara era originaria di Morolo, nella provincia di Frosinone.