Un latitante è stato arrestato al porto di Civitavecchia dai finanzieri del Comando provinciale di Roma mentre sbarcava da una motonave proveniente dalla Spagna. L'uomo, originario di Foggia, era in fuga dallo scorso novembre, ossia da quando il gip del Tribunale di Bari aveva emesso un provvedimento restrittivo nei suoi confronti. Le indagini si erano concentrate nei confronti degli esponenti di un clan operante nel foggiano e nel barese: a finire nel mirino degli inquirenti, un giro di spaccio di droga, traffico d'armi ed estorsioni. L'uomo era ricercato a livello internazionale, ma era riuscito a far perdere le sue tracce e a sfuggire all'arresto. Ieri è finita la sua fuga, ed è stato portato nel carcere di Civitavecchia.

A tradire il latitante, il documento falso che ha esibito una volta arrivato a Civitavecchia. Proveniva dalla Spagna, e forse pensava che anche stavolta le forze dell'ordine non avrebbero notato che la carta d'identità non era originale. Il documento presentava però delle anomalie, e i finanzieri hanno effettuato controlli più approfonditi. Ed è emerso che l'uomo era un latitante ricercato a livello internazionale per questioni di droga, da mesi irrintracciabile. Dopo aver appurato la sua identità è stato arrestato e portato in carcere.

Non è chiaro dove il latitante sia stato in questi mesi. Sicuramente proveniva dalla Spagna, ma non si sa se sia stato lì per tutto il tempo o se si sia spostato di Paese in Paese appena saputo dell'imminente arresto, magari con la complicità di qualche altro affiliato al clan. I suoi spostamenti saranno ricostruiti nelle prossime ore.