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È morto dopo dieci giorni di agonia Giuseppe Battisti, l'ottantaduenne che ha tentato di incendiare la casa della figlia in via della Porticina a Norma, in provincia di Latina. A risultargli fatali sono state le gravissime ustioni riportate a seguito dell'incidente, che non gli hanno purtroppo lasciato scampo. L'uomo è deceduto ieri, domenica 16 giugno, in un letto del reparto ustionati intensiva dell'ospedale Sant'Eugenio di Roma, dove era arrivato in codice rosso, e ha ricevuto la prognosi riservata. Giovanni, di Sermoneta, ha lasciato la sua famiglia e la sua città, che si è stretta intorno al dolore di parenti e amici per la perdita del loro caro. I fatti risalgono al 6 giugno scorso, quando l'uomo, in piena notte, improvvisamente, si è presentato davanti casa di sua figlia ha dato fuoco all'abitazione per fargliela pagare a seguito di liti riguardanti questioni legate al denaro.

Tenta di incendiare casa della figlia: uomo morto ustionato

Secondo le informazioni apprese l'uomo al momento dell'accaduto avrebbe provocato le fiamme ma subito dopo ne sarebbe rimasto ferito lui stesso. Una svista che gli è costata prima la salute, poi la vita stessa. Sul posto, ricevuta la segnalazione, è intervenuto il personale del 118 che lo ha soccorso e trasportato con urgenza in ospedale. Arrivato nel nosocomio, il paziente è stato sottoposto alle cure e agli accertamenti dei medici necessari al caso. A seguito del contatto con il fuoco ha riportato gravi ustioni, di secondo e terzo grado. Sul caso indagano i carabinieri, che hanno svolto i rilievi scientifici e sequestrato la casa della donna.