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Una maestra di una scuola materna di Latina è stata sospesa un anno dall’insegnamento. La donna è indagata con l'accusa di maltrattare, vessare e minacciare i suoi piccoli alunni di tre anni. La disposizione del giudice per le indagini preliminari è arrivato su richiesta del sostituto procuratore Antonino Sgarrella del tribunale di Latina. Un allontanamento deciso a tutela dei minori, della scuola e delle loro famiglie in attesa che il procedimento penale faccia il suo corso. L’inchiesta, portata avanti dai carabinieri, è partita dalla denuncia dei genitori di un’alunna, insospettiti dalle parole e dai comportamenti anomali della figlia che a ogni rimprovero a casa, anche il più banale, veniva presa dal terrore. Questo e altri elementi hanno convinto la mamma e il papà a recarsi in caserma lo scorso marzo per fare chiarezza su quello che avveniva nella scuola di via degli Aurunci.

Le prove nelle intercettazioni audio e video in classe

Le successive indagini dei carabinieri, portate avanti soprattutto con intercettazioni audio e video di quanto avveniva nell'aula scolastica, avrebbero portato a raccogliere sufficienti elementi per procedere contro l'insegnante e allontanarla dall'istituto scolastico. Il materiale registrato dai militari nel corso dell'attività d'investigazione ha documentato l'aggressività psicologica, ma anche fisica, scaricata dalla donna ai danni di almeno otto alunni, i cui genitori erano all'oscuro. Al momento l'indagine non coinvolge l'istituto o altre colleghe: nessuno si sarebbe mai accorto di quanto accadeva. In più di un'occasione sarebbe passata dalle minacce ad alzare le mani venendo così indagata anche per maltrattamenti. Se rinviata a giudizio l'insegnante si potrà difendere dalle accuse in aula, ma intanto non potrà insegnare per i prossimi dodici mesi.