L'assessore alle Politiche abitative della Regione Lazio Massimiliano Valeriani è andato a visitare l'occupazione abitativa di via del Caravaggio a Tor Marancia, uno dei 22 stabili che il Viminale ha inserito nella lista dei prossimi sgomberi da effettuare. Il palazzo, in cui vivono numerose famiglie, è in cima all'elenco e l'intervento delle forze dell'ordine potrebbe verificarsi a breve. Quello di via del Caravaggio, un tempo, era un palazzo della Regione: dopo essere rimasto vuoto per diversi anni, è stato occupato da centinaia di persone in emergenza abitativa durante lo ‘Tsunami Tour' del 2013. Queste centinaia di persone rischiano di finire per strada senza una soluzione alternativa. "L'assessore Valeriani ha potuto conoscere le famiglie che abitano nello stabile di via del Caravaggio – ha detto a Fanpage.it Luca Fagiano, attivista dei movimenti per il diritto all'abitare – Hanno mostrato timore per lo sgombero ma anche la volontà di difendere l'occupazione nel momento in cui vogliano mandarli via senza un accordo".

Occupazione di via del Caravaggio: 300 persone rischiano di finire per strada

A via del Caravaggio vivono circa 300 persone. 180 sono famiglie e 30 sono bambini. Lo sgombero potrebbe essere una tragedia senza una soluzione alternativa. E, per adesso, non c'è nessun accordo con la proprietà dello stabile, la Oriental Finance srl. All'incontro con l'assessore Valeriani erano presenti in molti: il parroco di zona, le associazioni, gli spazi sociali, la Cgil, la Rete dei Numeri Pari, Libera, e il presidente dell'VIII municipio Amedeo Ciaccheri. "C'era una composizione che ha mostrato una città in rete – continua Fagiano – Quest'occupazione è un cuore pulsante del territorio, un posto dove si sono costruite pratiche di resistenza e mutualismo. E questo ci sembra che Valeriani l'abbia notato. Chi occupa uno stabile lo fa perché è costretto, non perché gli fa piacere".

"Zingaretti deve porsi in alternativa a Salvini contro gli sgomberi"

"Siamo contenti che l'assessore ci abbia incontrato e abbia conosciuto la storia di chi abita qui. Spesso si hanno immagini distorte delle occupazioni, e volevamo scongiurare questa evenienza". Gli occupanti hanno chiesto a Valeriani di riprendere in mano la delibera regionale sul piano di emergenza abitativa, perché "ci sono 200 milioni di euro che è ora di iniziare a spendere. C'è sete di casa e questi soldi non possono rimanere nel cassetto. Le famiglie di via del Caravaggio rientrano per legge nella delibera, non si tratta di nulla di sopra le righe". La Regione Lazio si sta muovendo attualmente con la prefettura, relazionandosi anche con il Comune di Roma, per scongiurare sgomberi e soluzioni poliziesche. "Se Zingaretti non si pone in alternativa a Salvini, chi lo dovrebbe fare dal punto di vista istituzionale? Il compito delle istituzioni è rispondere ai bisogni dei cittadini. La Regione deve creare qualcosa che si metta di traverso a questi sgomberi". E intanto, gli spazi sociali di Roma, si stanno organizzando per opporsi all'estate di sgomberi che il Viminale ha promesso. Il 22 giugno è stata lanciata una manifestazione per ‘una città aperta e solidale', che partirà da piazza Vittorio alle 16. Per rilanciare un'altra idea di città, che non abbia posti chiusi e abbandonati, ma luoghi che siano attraversati e vissuti da tutti.