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"Sono pronta a candidarmi come sindaco di Roma, ma prima tutti i partiti politici devono fare un passo indietro" a dirlo Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, per la cui morte sono stati condannati dopo dieci anni quattro carabinieri, due per omicidio preterintenzionale. Intervistata durante il programma ‘Lavori in corso' in onda su Radio Radio e Radio Tv, Ilaria ha parlato del suo impegno politico: "Più una provocazione che altro… infatti sono rimasta a casa. Mi interessa la politica vera, sul campo che si occupi dei diritti umani e non che parli alla pancia della gente" ha spiegato. E ha aggiunto: "Ora penso a godermi questo momento dopo la sentenza, ancora faccio fatica a pensare che ce l'abbiamo fatta".

Ilaria Cucchi: "Basta fake news, non mi candido: faccio politica tra la gente"

In seguito alle dichiarazioni fatte ieri sera e alle polemiche suscitate, Ilaria Cucchi ha precisato che la sua era solo una provocazione e non il lancio della sua candidatura a sindaca di Roma. "Prima gli insulti e le minacce ora la fake news. Si tratta sicuramente di una coincidenza temporale con le simpatiche esternazioni dell'ex ministro dell'Interno. Non ho nessuna intenzione di candidarmi a sindaco di Roma. Non invidio certo la posizione della sindaca Raggi e mai mi sognerei anche solo di immaginare di prendere il suo posto. La politica io la faccio tutti i giorni in mezzo alla gente e non coi soldi dei cittadini". Dal canto suo, dopo le parole della sorella di Stefano, Salvini aveva commentato: "Ilaria Cucchi? Non l'ho più sentita. Ho visto che si candida sindaco a Roma… va beh, non faccio commenti".

Ilaria Cucchi risponde a Matteo Salvini

Ilaria, che ha sempre combattuto per dare al fratello la giustizia che merita, è stata bersaglio di critiche che l'hanno accusata di sfruttare il fratello tossicodipendente per la propria notorietà. Ha poi commentato la frase del leader della Lega Matteo Salvini, dopo la sentenza di condanna dei due carabinieri. “Sono vicinissimo alla famiglia, la sorella l’ho invitata al Viminale. Se qualcuno ha usato violenza ha sbagliato e pagherà. Questo testimonia che la droga fa male, sempre e comunque. E io combatto la droga in ogni piazza" ha detto l'ex vicepremier ai microfoni di Fanpage.it, che non si è mai scusato per le sue affermazioni con la famiglia Cucchi. "Salvini arriva al punto di parlare ancora di droga, mio fratello non è morto perché drogato. Ma che ci vuole dire che i drogati devono essere uccisi? Ho avviato l'iter di querela".

Stefano Cucchi, condannati a 12 anni i due carabinieri

Nel processo bis per la morte di Stefano Cucchi la Corte d'Assise ha condannato in primo grado i due militari Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro a scontare una pena di dodici anni di carcere per omicidio preterintenzionale. Francesco Tedesco, che denunciò il pestaggio, imputato al processo, è stato condannato a due anni e sei mesi per falso e assolto dall'accusa di omicidio, Roberto Mandolini è stata condannato a tre anni e otto mesi, mentre Vincenzo Nicolardi è stato prosciolto. Il trentunenne romano è stato arrestato il 15 ottobre del 2009 per droga ed è deceduto sette giorni dopo all'ospedale Sandro Pertini.