Frana in via Livio Andronico a Roma
in foto: Frana in via Livio Andronico a Roma

Secondo l'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale il rischio idrogeologico a Roma "oggi riguarda un territorio urbano di 1.135 ettari dove vivono e lavorano circa 300.000 persone" e si tratta della "più elevata esposizione d'Europa". In più in città ci sono zone che "non reggono nemmeno a un acquazzone". L'Autorità ha annunciato, nel corso di un convegno che si è tenuto questa mattina in Campidoglio, di aver perimetrato 28 zone a rischio frana all'interno dell'area metropolitana della Capitale. A rischio, in particolare, la collina di Monte Mario, viale Tiziano, Monteverde e la Balduina.

A Roma mappati 32 chilometri di gallerie sotterranee

A Roma "sono presenti numerose cavità sotterranee di origine antropica scavate dall'uomo a vario titolo ma principalmente per l'estrazione dei materiali da costruzione. Tali vuoti costituiscono in molti casi una intricata rete di gallerie. Sono stati sinora censiti e mappati 32 chilometri di gallerie sotterranee che giacciono sotto il tessuto urbano. Le cavità si concentrano per lo più nella porzione orientale della città", spiega ancora l'Autorità. Molte aree vuote nel sottosuolo della città, però, sono restano ancora sconosciute. Per esempio non c'è ancora traccia della Catacomba di San Felice in zona Portuense, "che costituiva uno dei principali cimiteri della Roma cristiana del IV-Vsec".

Nel Tevere ci sono 18 relitti di imbarcazioni

A causa delle diverse inondazioni che ha subito il fiume Tevere, all'interno dello stesso sono affondate diverse imbarcazioni, sia piccole che grandi. Secondo la Guardia Costiera ci sarebbero almeno 18 barche affondate nel Tevere nel tratto che va dalla foce alla diga di Castel Giubileo e quattro sarebbero state rimosse negli ultimi mesi. Delle 22 censite dalla Capitaneria di Porto di Fiumicino e Roma ne resterebbero, per l'appunto, 18.