Vietato fumare in spiaggia a Ladispoli, sul litorale Nord della provincia di Roma, dove il sindaco Alessandro Grando ha firmato un'ordinanza per tutelare l'ambiente e la salute dei bagnanti. Il provvedimento, immediatamente effettivo e quindi già valido, prevede multe fino a 500 euro per chi infrange il divieto, accendendosi anche solo una sigaretta dove non consentito. A rendere pubblica la notizia è stato proprio il primo cittadino, che ha condiviso un post su Facebook, in cui informa gli utenti che è vietato accendere sigarette, sigari e pipe in tutte le spiagge ricadenti nel territorio del Comune di Ladispoli, sulla battigia e in prossimità della stessa, e fino a 200 metri dalla riva, zona di competenza comunale. Il divieto non riguarda solo il fumo in sé, ma anche quello di gettare mozziconi e cenere derivante dalla combustione, in acqua, negli arenili e su tutto il territorio comunale.

Mozziconi in spiaggia

Un buon pretesto per smettere di fumare. Ogni anno sono infatti tantissimi i romani e i turisti che affollano le spiagge del litorale laziale. Chi fuma, non lascia mai a casa il pacchetto, così tra un ombrellone e l'altro si vedono persone intente ad accendersi ‘la prima della giornata' coricati sull'asciugamano o a spasso lungo la riva. Non tutti purtroppo raccolgono i mozziconi, nonostante siano in vendita i posacenere tascabili, dove riporre ciò che resta senza deturpare la natura, misura che non è stata evidentemente sufficiente per scoraggiare i fumatori a gettare i mozziconi tra la sabbia o nel mare.

Il sindaco di Ladispoli: "Tuteliamo il mare"

"Tutelare il nostro mare, la salute dei cittadini e il decoro urbano dovrebbe essere un interesse comune ad ognuno di noi – ha detto il sindaco di Ladispoli, rendendo nota la firma dell'ordinanza – Per raggiungere certi risultati non bastano le campagne di sensibilizzazione, a volte è necessario imporre regole certe e risolutive". E ha aggiunto: "Siamo stanchi di vedere le nostre spiagge e le nostre strade deturpate da mozziconi di sigaretta. Da oggi in poi chi sbaglia paga!"