Imbrattata, vandalizzata, durante la notte, la lapide in memoria di Aldo Moro e degli agenti della sua scorta apposta in via Fani a Roma. Sulla lapide commemorativa sono apparse le lettere, scritte con della vernice rossa, B ed R, notoriamente sigla delle Brigate Rosse, autori nel 1978 della strage di via Fani e del sequestro e dell'omicidio del presidente della Democrazia Cristiana. Sono stati i carabinieri della stazione Montemario, di pattuglia durante la notte, a notare la scritta sulla lapide. Già lo scorso febbraio, la stessa lapide era stata vandalizzata: sulla base in cemento era comparsa una svastica e la scritta "A morte le guardie".

La strage di via Fani

Soltanto qualche giorno fa, il 16 marzo, è ricorso il 40esimo anniversario della strage di via Fani: in quel giorno, nel 1978, l'onorevole Aldo Moro, che si stava recando in Parlamento per il voto di fiducia al quarto governo di Giulio Andreotti; per la prima volta dal 1947, il Pci di Berlinguer avrebbe concorso per la maggioranza parlamentare e sostenuto il nuovo governo, grazie alla difficile mediazione effettuata proprio da Moro. In via Fani, quel giorno, un commando delle Brigate Rosse entra in azione, trucidando la scorta del presidente della Dc e sequestrandolo. Moro, il 9 maggio di quello stesso anno, verrà trovato cadavere nel bagagliaio di una Renault 4 rossa in via Caetani, sempre a Roma.

Rimossa la scritta

"Ripulita la scritta oltraggiosa che ha imbrattato nella notte il monumento dedicato alle vittime di Via Fani. Immediato l’intervento della PLRomaCapitale reparto Pics con una squadra Ama e sotto la direzione della Sovrintendenza Capitolina. Le istituzioni non si piegano". Così, in un tweet, la sindaca Virginia Raggi.