Raffaele Marra
in foto: Raffaele Marra

Quattro anni e mezzo di carcere. Questa la richiesta ai giudici da parte dei pm della procura di Roma per Raffaele Marra, ex capo del personale del Comune di Roma, braccio destro della sindaca Virginia Raggi. Imputato per corruzione, l'inchiesta si basa sulla compravendita di un appartamento a Roma in zona Prati Fiscali, che Marra avrebbe poi intestato alla moglie. Il processo riguarda i circa 400mila euro che avrebbe ricevuto dal costruttore romano Sergio Scarpellini per l'acquisto dell'immobile nel 2013.

Il processo a Raffaele Marra

Nel corso della requisitoria durata circa due ore il pm Barbara Zuin ha chiesto quattro anni e mezzo di reclusione per Marra, la confisca dell'appartamento e la non concessione delle attenuanti generiche per l'ex braccio destro della sindaca Raggi.  "Il cuore del processo sta nel capire se questa dazione sia stata un prestito tra amici o invece il ‘ prezzo' per piegare la pubblica funzione di Marra agli interessi del costruttore Scarpellini, se fra i due ci sia stato un rapporto di amicizia o di corruzione", ha spiegato in aula il magistrato. Lo scorso luglio le posizioni di Scarpellini, imputato per concorso in corruzione, è stata stralciata a causa delle gravi condizioni di salute in cui versa. Marra e Scarpellini furono arrestati il 16 dicembre del 2016. Per una nomina che riguarda il fratello di Raffaele, Renato, la sindaca di Roma Virginia Raggi è imputata per falso. Sabato è prevista la sentenza di questo procedimento.