Fra pochi mesi aprirà il nuovo Museo del Cinema a Cinecittà: la visita tra i magici set degli studios

Un museo del cinema permanente, la costruzione di due grandi teatri di posa e la manutenzione straordinaria di altri venti, che faranno di Cinecittà uno degli studios cinematografici più grandi di tutto il mondo. "Ci sono prospettive di sviluppo che in qualche anno faranno tornare Cinecittà ai fasti degli anni d'oro", ha detto il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che questa mattina ha visitato Cinecittà. A fine anno, annuncia il presidente degli studios, Roberto Cicutto, aprirà il nuovo museo italiano del cinema e dell'audiovisivo. Si chiamerà Miac e si estenderà su una superficie di 4mila metri quadrati negli spazi che decenni fa ospitavano il laboratorio sviluppo e stampa degli studios. Sarà un'esposizione permanente "spettacolare e immersiva", che racconterà la storia del cinema con filmati, fotografie, materiali audio, testi, oggetti di scena e macchinari.
"Il nuovo inizio è già cominciato ma oggi simbolicamente inizia il futuro di Cinecittà", ha sottolineato Franceschini. Il ritorno degli studi alla gestione pubblica, ha ricordato il ministro, ha significato l'apertura del cantiere di una vera impresa culturale con un piano di investimenti per il periodo 2018-2022 di oltre 37 milioni di euro. Una parte di quel denaro andrà ai teatri, "il centro propulsivo ed il cuore di Cinecittà", li ha definiti Cicutto. Venti teatri di Cinecittà verranno ristrutturati, due saranno costruiti da zero e infine il Teatro 7, distrutto durante la Seconda Guerra mondiale, verrà interamente costruito. All'interno ci sarà una piscina dedicata alle riprese subacquee. "Il Cinema è un prodotto culturale, ma anche un'industria che produce lavoro. Aiutare il cinema italiano ed attrarre le grandi produzioni straniere è un grande aiuto per il Paese", ha detto Franceschini.