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La Pinsa: ricetta degli antichi romani o invenzione moderna?

La pinsa è un piatto unico della tradizione romana dalle origini antichissime. La versione moderna ha trovato successo in tutto il mondo grazie alla famiglia Di Marco quando Corrado nel 2001 ha ripreso un’antica ricetta del nonno, con alcune modifiche. L’impasto leggero composto da un mix di farine ne permette l’abbinamento con tantissimi ingredienti.
A cura di Alessia Rabbai
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Croccante fuori e morbida dentro, profumata e appetitosa. Che abbia una base semplice o condita con una grande varietà d'ingredienti a scelta, chi visita la Capitale d'Italia almeno una volta nella vita non può non mangiare la pinsa. L'aspetto può ingannare! No, non si tratta della pizza napoletana ma di un piatto unico della tradizione romana dalle radici antichissime che si perdono nel tempo. La pinsa risale all'epoca dell'Impero Romano, nell'Eneide Virgilio racconta di come venisse usata da accompagnamento per servire alcuni cibi e la nomina come primo pasto di Enea sbarcato sulle coste del Lazio. Un connubio perfetto per gli amanti della buona cucina e della letteratura. L'antica pinsa è il segreto di un impasto del tutto originale, che si è tramandato nel corso delle generazioni ma poi messo da parte. Artefice del successo della pinsa moderna è la famiglia di fornai Di Marco ,quando nel 2001 Corrado ha riscoperto e proposto un'antica ricetta del nonno materno sulla panificazione, migliorandola con alcune modifiche. 

Si tratta di una sorta di focaccia con un impasto composto da frumento, soia, riso e pasta madre. Un mix di farine abbinato all’alto grado di idratazione e a una lavorazione completamente diversa dalla pizza, che rende questo prodotto di essere unico nel suo genere per qualità e digeribilità. Oggi la ‘schiacciata romana' è molto amata da romani e turisti in visita nella Capitale e conosciuta in tutto il mondo. La leggerezza dell'impasto permette di sbizzarrirsi con gli ingredienti di condimento, ne troverete davvero per tutti i gusti: dalla semplice base rossa con bufala tagliata a mano e basilico, agli accostamenti più golosi: ventricina, spinaci e stracchino; mortadella, ricotta, patate e pistacchio; porchetta tagliata a fette sottilissime; carbonara. Provatela e non resisterete!

Quali sono gli ingredienti della pinsa romana?

  • Lievitazioni lunghe (da 24 ore in poi)
  • Alta idratazione degli impasti (circa 80%)
  • Mix di farine meno calorico di una normale farina per pizza
  • Utilizzo della farina di soia
  • Utilizzo di pasta madre
  • Nessun utilizzo di grasso animale nell’impasto
  • Basso utilizzo di olio
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