La “Pazza Scienza” spopola su Facebook: i luminari parlano in romanaccio

“Me fai specie!”, dice Darwin. Yuri Gagarin si chiede se gli basteranno le “sarsicce de nonna” a bordo del suo razzo, Einstein prende il sole in spiaggia con Francesco Totti, Marconi ascolta la partita della Roma allo stadio. È la “Scienza Coatta” che sta spopolando su Facebook, una pagina che sta avendo un grande successo. “Ce stanno modi e modi de parlà de scienza. Noi c'avemo quello giusto", è il motto della pagina.
Questo, per esempio, il loro commento alla recente scoperta dell’”Homo naledi”: "N'artro omo. ‘Non ho niente contro l'Homo naledi, ma dobbiamo pensare prima ai Sapiens sapiens' [Matteo "Habilis" Salvini].
PE' DILLA TUTTA: Certe brande de archeologi hanno ritrovato n'artro antenato nostro che se chiama HOMO NALEDI che pare che era un bel coattone sdighede sdaghede: pure se era così basso che la barba je puzzava de piedi (un metro e mezzo), se sapeva arrampicà sull'arberi e sapeva pure piottà in posizione eretta pè scappà dai leoni. Mica come voi che nun sete boni manco a spreme er dentifricio.