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L’ex detenuto e attore in “Cesare deve morire” tra i 13 arrestati per narcotraffico

Nel film dei fratelli Taviani Giovanni Arcuri, 59 anni, recitava la parte di Giulio Cesare. In manette è finito anche Sergio Boeri, un altro ex detenuto diventato famoso per essere stato il primo laureato in un carcere italiano. Insieme a loro sono state arrestate a Roma altre 11 persone per traffico internazionale di stupefacenti.
A cura di Enrico Tata
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Tra le 13 persone arrestate per traffico di droga, c'è anche l'ex detenuto Giovanni Arcuri, 59 anni, attore protagonista nel film dei fratelli Taviani "Cesare deve morire", vincitore nel 2012 del l’Orso d’oro al film festival di Berlino. Ieri mattina è finito in manette, di nuovo, nell'ambito di un'inchiesta sul traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Insieme a lui è stato arrestato anche Sergio Boeri, un altro ex detenuto diventato famoso per essere stato il primo laureato in un carcere italiano. A eseguire l'ordinanza di custodia cautelare in carcere sono stati i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza, in seguito a indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e dal procuratore aggiunto Michele Prestipino e svolte dagli specialisti del nucleo di polizia tributaria.

Secondo gli investigatori Boeri e Arcuri importavano droga da Europa e America Latina, poi la distribuivano sul mercato italiano, in particolare a Roma, Latina, Perugia e Verona. I due erano a capo di una vera e propria organizzazione criminale e avevano continui contatti con narcotrafficanti di origine colombiana con i quali avevano recentemente concordato l'acquisto di 140 chili di cocaina. La droga sarebbe stata poi venduta ad alcuni membri di una cosca di ‘ndrangheta. Come base operativa per fare accordi e trattative Boeri, ora praticante avvocato, utilizzava il bar interno del Tribunale penale di piazzale Clodio a Roma.

L'arresto dei due detenuti modello

Grazie alla sua buona condotta in carcere, Arcuri era entrato a far parte del gruppo teatrale di Rebibbia e da questa esperienza è nata la collaborazione con i fratelli Taviani per il pluripremiato film che racconta le prove, l'ideazione e la messa in scena di uno spettacolo nel carcere romano. Arcuri recitava  proprio la parte di Giulio Cesare. L'arresto dei due detenuti modello riapre la polemica sull'utilizzo delle misure alternative al carcere. Il procuratore Michele Prestipino, per esempio, sostiene: "Non intendo metterle in discussione, anzi ne ribadisco l’importanza. Ma c’è un problema di concessione e gestione di queste misure. Problema che ci dobbiamo porre non solo per prevenire i reati ma anche per salvaguardare l’applicazione dello stesso sistema delle misure alternative".

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