Si sa, nei viaggi d'istruzione, capita che gli studenti in gita in una città straniera eccedano. Ma il racconto raccolto dai microfoni di Radio Cusano Campus di una scolaresca romana in viaggio a Monaca (Germania), sembra superare di gran lunga le "normali" trasgressioni. I ragazzi che parlano in forma anonima hanno tra i 17 e 19 anni e spiegano come si sono portati da Roma della ketamina (droga ricavata da un forte anestetico) facendola passare ai controlli in aeroporto, come hanno comprato e fumato marijuana, e come si sono ubriacati tutte le sere del loro viaggio alla faccia dei docenti.

"Io ho 19 anni, l'ultimo campo scuola l'abbiamo fatto a Monaco. – spiega un ragazzo – Abbiamo fatto uso di droghe, molte persone si drogavano, io personalmente ho fatto uso in quei giorni di cannabis e ketamina. Volevamo prendere funghetti, ma non siamo riusciti a trovarli. La ketamina l'abbiamo portata dall'Italia, i controlli non sono stati un cazzo. Ce la siamo messa tra le chiappe e l'abbiamo portata in aereo tranquillamente". All'appello non mancano neanche le "fionde di cocaina" o le canne con l'aggiunta di cocaina, il tutto ovviamente alle spalle dei docenti che "della droga non sapevano niente", anche se alcuni di loro per due sere "sono venuti ad ubriacarsi con noi al pub", circostanza per lo studente "molto divertente".

"Siamo tornati da poco da Monaco. – racconta un altro ragazzo – Il clima nel viaggio d'istruzione è di festa. Noi ragazzi la vediamo come una vacanza, partiamo con la voglia di spaccarci in un Paese che non è il nostro. C'è l'adrenalina, la voglia di non farsi bere dalle guardie, di non essere sorpresi, di non farsi arrestare o multare. Abbiamo fatto molto uso di sostanze stupefacenti. Nella mia classe va molto di moda la cannabis e la ketamina. Sappiamo che può far male, ma quando ti dai una fracca e ti sale la pezza non ci stai tanto a pensare. Ci piace. Poi dipende quanta ne usi e come la usi. Poi ci siamo alcolizzati, abbiamo usato altre sostanze, come la cocaina. In Germania è stato facile reperire dell'erba. Noi l'abbiamo comprata vicino al campo di concentramento nei pressi di Monaco".

Ci siamo "spaccati a merda" è la descrizione del campo scuola di un 17enne romano. Questa volta niente città straniere, ma Capri: "C'era anche molta droga, ci siamo portati in giro troppa roba. Eravamo la droga si può dire. I professori? Alcuni erano severi, altri ci offrivamo da bere la sera. Abbiamo anche fatto provare la cannabis a un professore, è stato molto divertente, ci siamo messi tutti a ridere". E non poteva mancare qualche scherzo pesante: "Poi nella stessa notte al più bravo della classe abbiamo disegnato in faccia svastiche e piselli. Lo abbiamo fotografato, lui se ne è accorto soltanto quando è uscito dalla stanza e l'ha visto anche il professore".