Sono almeno tre le questioni ancora aperte sulla dinamica dell'incidente di Corso Francia. Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli sono state sorprese dal semaforo diventato rosso all'improvviso per l'assenza del giallo per il semaforo pedonale? A stabilirlo sarà una perizia che dovrà analizzare il corretto funzionamento dell'incrocio semaforico di Corso Francia dove sono state travolte e uccise le due sedicenni. Dopo il video diffuso dal legale della famiglia Romagnoli, che è stato assieme ad ulteriori elementi acquisito dalla Procura, gli incaricati dagli inquirenti dovranno stabilire se il tempo che intercorre tra il rosso pedonale e il verde per le auto consente l'attraversamento in sicurezza e risponde ai parametri di legge.

Gaia e Camilla hanno attraversato sulle strisce?

Ma non è l'unica importante questione tecnica che rimane ancora da appurare. Secondo l'avvocato Cesare Piraino le due giovani hanno attraversato sulle strisce, secondo altre testimonianze al contrario si trovavano fuori dall'attraversamento pedonale. Un aspetto determinante per stabilire le responsabilità oggettivo di Pietro Genovese.

A che velocità viaggiava Pietro Genovese?

Inoltre c'è il nodo della velocità a cui viaggiava  Genovese, il 20enne ai domiciliari con l'accusa di omicidio stradale. Ieri il ragazzo – che è risultato trovarsi ubriaco al volante – ha ribadito, nel corso dell'interrogatoria di garanzia, che viaggiava nel rispetto dei limiti di velocità. Anche in questo caso diverse testimonianze hanno invece descritto la sua auto procedere a velocità sostenuta, e anche i primi rilievi della Polizia Locale non escludono che viaggiasse oltre i limiti. Determinante in questo caso potrebbe essere l'analisi di alcune telecamere di sicurezza poste lungo corso Francia che potrebbero portare a stabilire la velocità a cui procedeva il ragazzo.