Incidente a Roma, si cercano ancora i 2 fuggitivi. Renzi: “Impegno per mandarli in galera”

Perquisizioni della polizia nella notte nei campi nomadi della Capitale e in alcune abitazioni private per rintracciare i due ragazzi fuggitivi che si trovavano nell'automobile che mercoledì sera ha ferito 8 persone e provocato la morte di una donna alla periferia di Roma. Nei campi della Monachina e di Casal Lumbroso sono state ascoltate diverse persone, tra cui anche il padre di uno dei ragazzi che ieri, in una video-intervista a La Stampa si era preso tutta la responsabilità dell’incidente dicendo che al volante della Lancia quella sera c’era lui e non suo figlio. La polizia però non crederebbe al racconto dell’uomo. Al vaglio degli investigatori anche le immagini dei circuiti di videosorveglianza che si trovano in zona Battistini dove è avvenuto l'investimento. Secondo quanto si è appreso, ci sarebbe una telecamera nel punto dell'incidente che avrebbe però ripreso solo la parte posteriore dell'auto e non i due in fuga.
Renzi: "Mi impegno affinché vadano in galera"
Il premier Matteo Renzi è intervenuto sull'incidente avvenuto a via Battistini, intervenendo ad Ancona alla chiusura della campagna elettorale per le elezioni regionali nelle Marche. "Ho chiesto a forze dell'ordine di intensificare ogni sforzo perché quelle persone responsabili dell'incidente di Primavalle, siano catturate. – ha detto Renzi – Mi prendo un impegno: non saremo tranquilli finché non varranno assicurate alle patrie galera coloro che hanno distrutto la vita di quella donna e della sua famiglia".
La comunità filippina in Campidoglio per Cory
In piazza del Campidoglio si è ritrovata la comunità filippina per ricordare Cory, Corazon Abordo Perez, la donna di 44 anni morta nell'incidente di mercoledì. In piazza cartelli, foto della donna e bandiere della Repubblica delle Filippine, presenti anche diverse esponenti della Giunta Capitolina, rappresentata dal vicesindaco Luigi Nieri, dall'assessore alle Politiche Sociali Francesca Danese, quello allo sport Paolo Masini e l'assessore all'Ambiente Estella Marino. "Siamo qui per manifestare i nostri sentimenti. Siamo veramente in grande lutto come comunità. La morte di Corazon è una cosa che colpisce il nostro cuore questo è un momento per radunarci e darci gli uni gli altri la forza di andare avanti dopo quanto è accaduto, ha dichiarato monsignor Jerry Bitoon.
La comunità ha deciso di inoltrare inoltre una lettera al sindaco Marino affinché la morte di Cory non sia avvenuta invano, chiedendo più sicurezza per i pedoni e l'inasprimento delle leggi antipirati della strada: "Auspichiamo che questo evento tragico e triste diventasse un momento in cui qualcosa di buono emergesse. Chiediamo giustizia per Corazon e che quei pirati della strada siano puniti secondo la legge penale esistente. Sindaco, giorno per giorno, c'è la sensazione e paura che la situazione di sicurezza dei pedoni in questa città non migliora, anzi. A questo proposito la comunità filippina la supplica di riesaminare la severità della legge penale riguardante i casi dei pirati della strada affinchè serva a prevenire incidenti stradali e di assicurare che tutti gli abitanti di questa città siano in possesso dei documenti per farli responsabili delle conseguenze dei loro misfatti"
Convalidato arresto della 17enne
Il Gip Caruso del Tribunale dei Minori ha confermato l'arresto e la misura cautelare presso il penitenziario minorile di Casal del Marmo per la ragazza di 17enne a bordo dell'auto killer. "La ragazza è scossa e si sente responsabile dell'accaduto, anche se non era lei alla giuida della macchina", hanno dichiarato al termine dell'udienza i legali della giovane Valentino Brunetta e Carola Gugliotta. La 17enne è stata sottoposta ad un lungo interrogatorio per avere informazione sui due fuggitivi.
La sorella del ragazzo: "Oggi pomeriggio si consegnerà"
"Mio fratello si consegnerà oggi pomeriggio". Queste le parole della sorella di uno dei minorenni ricercati dalla polizia per l'incidente dove ha perso la vita una donna di origine filippina a Roma. Già ieri la famiglia del giovane aveva fatto un appello invitando il ragazzo a costituirsi.
La Caritas: "No agli sciacalli della politica"
“Chi ha sbagliato deve pagare, ma fare campagna elettorale su questa tragedia è da sciacalli". Lo dice monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas romana, in un'intervista a Repubblica. "La verità? I campi rom vanno chiusi. Soprattutto quelli abbandonati dalle istituzioni rischiano di essere scuole di malaffare, covi dove comandano mafiosi, prepotenti, delinquenti e violenti. Sono ghetti che vanno chiusi, non per punire i rom, ma per integrarli. È facile dire ‘cacciamoli tuttì. Al contrario, dovremmo affiancarli nell'educazione e nel lavoro", ha detto Feroci. Intanto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini continua a rilasciare dichiarazioni. Sul sindaco di Roma Marino dice: "È un altro poveretto, ma più poverini di lui sono i romani, che hanno a che fare con il sindaco più incapace da 2015 anni ad oggi. Spero per i cittadini di Roma che faccia il sindaco ancora per poche ore al massimo, chiunque estratto a sorte farebbe meglio di lui". Così ha detto Salvini ai microfoni di Radio Cusano Campus.
Trovate tre molotov sul luogo dell'incidente
Nei pressi del luogo dell'incidente, in via Francesco Tamagno a Primavalle, ieri sera sono state rinvenute diverse bottiglie molotov. I cocktail incendiari sono stati rinvenuti da una segnalazione, arrivata attorno alle 20.30 dalla telefonata di una donna al 112. La donna aveva visto alcuni giovani nascondere la busta tra i cespugli. Le bottiglie sono state sequestrate e consegnate alla VI sezione del nucleo investigativo al lavoro per accertare la natura del liquido. Le bottiglie potrebbero essere state occultate da gruppi estremisti intenzionati ad usare il tragico episodio di cronaca accaduto mercoledì sera, per alzare la tensione sociale nei confronti dei campi nomadi e della comunità rom.


