Arriva il prima caso di chikungunya, la febbre virale che si trasmette tramite le punture della zanzara tigre, in provincia di Roma. La notizia è stata trasmessa dall'Asl di competenza al comune di Ardea, sul litorale a sud della capitale. Le autorità hanno preso immediate contromisure disponendo la disinfestazione nei dintorni dell'abitazione dell'uomo contagiato dal pericolo virus originario delle regioni tropicali, che dal 2017 si è manifestato con migliaia di casi anche in Italia. Nel Lazio nel 2018 sono stati registrati in tutto 252 casi nel Lazio, come Sistema di Sorveglianza delle Malattie Infettive regionale, di questi 197 erano concentrati nel comune di Anzio, nella stessa area di litorale di Ardea.

La febbre chikungunya: i sintomi della malattia

Dopo un periodo di incubazione che va dai 3 ai 12 giorni, la malattia si manifesta con febbre alta, brividi, mal di testa, nausea e vomito. Sintomi influenzali classici a cui vanno aggiunte delle artralgie significative, che portano la persona infetta a non riuscire a muoversi. Proprio da La Chikungunya è pericolosa soprattutto per gli anziani e i bambini, oltre che negli adulti già debilitati da altre patologie, e può avere gravi complicazioni di tipo emorragico o neurologico fino a provocare in rari casi il decesso del paziente. Come si cura? Solitamente la malattia si risolve da sola in pochi giorni come una normale influenza, tanto da renderne difficile la specifica diagnosi. La malattia si diffonde soprattutto nelle zone rurali o costiere, più difficilmente si diffonde nelle aree metropolitane.